Afghanistan: attaccato il consolato Americano

Afghanistan: attaccato il consolato Americano

talebani-afghanistan51Un attacco degli insorti talebani contro il consolato americano di Herat, grande città dell’Ovest dell’Afghanistan nei pressi della frontiera iraniana, ha provocato la morte di almeno una persona e 18 feriti venerdì, come indicato dalle autorità locali.

Nessun cittadino Americano è stato ferito o ucciso durante l’attacco, come indicato in un comunicato di un responsabile del dipartimento di Stato Americano, Marie Harf. Tuttavia una guardia afgana del consolato è stata uccisa mentre altre due sono state ferite, così come due poliziotti, come precisato alla stampa locale da Abdul Hameed Hameedi. Gli altri 14 feriti sono dei civili, secondo un portavoce dell’ospedale locale, Mohamad Rafiq Sherzai.

L’assalto è stato lanciato verso le 05:30H ora locale da un gruppo di sette uomini armati che hanno fatto esplodere un primo veicolo nei pressi del consolato. Un secondo veicolo è stato incendiato di fronte all’ingresso principale del palazzo, causando danni alle barriere, mentre il personale del consolato cercavano di rifugiarsi senza riparo.

Cinque kamikaze hanno aperto il fuoco sulle forze di sicurezza afgane che hanno risposto (…). Tutti gli assalitori sono stati uccisi. Dei soldati delle forze speciali della coalizione erano sul posto e degli elicotteri dell’ambulanza sono atterrati all’interno del consolato. L’attacco è stato rivendicato da un portavoce degli insorti talebani, Qari Yousuf Ahmadi.

“Il nostro obiettivo era di dimostrare agli americani che non sono sicuri da nessuna parte in Afghanistan”. Ahmadi ha inoltre precisato che questa operazione fa parte dell’offensiva della primavera araba lanciata nel mese di aprile dai ribelli.

L’attacco è stato condannato dall’ambasciatore americano in Afghanistan, James Cunningham, che ha accusato tramite un apposito comunicato gli insorti di aver versato sangue afgano sul territorio afgano.

Un gruppo di kamikaze talebani aveva attaccato all’inizio del mese una base militare Americana situata alla frontiera pakistana senza arrivare a penetrare nel palazzo. I talebani conducono dalla loro caduta nel 2001 una violenta insurrezione contro le forze del governo e internazionali.

Herat, grande città e polmone economico dell’Ovest del paese, alle porte dell’Iran, è stata la città fino ad ora meno colpita dalle violenze rispetto ad altre regioni della nazione. Venerdì, un kamikaze ha fatto esplodere un camion nella provincia di Paktika (Est), una provincia instabile situata lungo la frontiera pachistana, ferendo dieci poliziotti, due soldati e due membri dei servizi segreti afgani (NDS).

L’intensità delle violenze in Afghanistan suscita l’inquietudine nel paese mentre si profilano due eventi cruciali per il futuro: le elezioni presidenziali di aprile e il ritiro della maggioranza delle truppe della missione della NATO da qui alla fine del 2014.

I tentativi per negoziare la pace tra il governo afgano, gli Stati Uniti, principali alleati e sostenitori finanziari di Kabul, e i talebani non hanno per ora fornito nessun risultato concreto. I talebani infatti, rifiutano di trattare direttamente con Hami Karzai che considerano come una marionetta degli Stati Uniti.

Il Pakistan ha annunciato questa settimana l’intenzione di liberare il numero due dei talebani afgani, il mullah Abdul Ghani Baradar, arrestato nel 2010 a Karachi, sperando che possa convincere gli insorti a discutere di pace con il potere di Kabul.

Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

13 settembre 2013

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