Afghanistan: almeno dieci civili uccisi da un attacco della NATO

Afghanistan: almeno dieci civili uccisi da un attacco della NATO

afganistanNel sud del paese i ribelli hanno condotto un attacco omicida contro gli uffici dei servizi segreti. Il colpo ha avuto luogo nella provincia di Kunar, lungo la frontiera montuosa con le zone tribali del Pakistan. Kunar è da tempo considerata come una zona di transito per gli attivisti stranieri, specialmente quelli di Al Qaeda, desiderosi di combattere di fianco ai talebani in Afghanistan.

“Quattordici persone stata uccise”, di cui dieci civili (quattro donne, quattro bambini e due autisti), ha dichiarato il capo della polizia locale, Abdul Sayedkhil. Secondo lui, l’attacco è stato provocato dal decesso di quattro insorti armati. Sarebbero saliti sul pick up nel quale si trovavano i civili, in circostanze ancora da stabilire. Il governatore della provincia, Shujaul Mulk Jalala, ha invocato il decesso di almeno dodici civili. In totale ha ugualmente assicurato che “quattro insorti appartenenti ad Al Qaeda sono stati uccisi”.

La NATO in Afghanistan ha confermato in un comunicato “che le forze della coalizione hanno condotto un attacco di precisione sabato nella provincia di Kunar”. Questo attacco “ha causato la morte di dieci membri delle forze nemiche”, ha aggiunto la coalizione. “A questo stadio, non abbiamo informazioni sull’esistenza di vittime civili”. Il Presidente afgano Hamid Karzai “condanna” il colpo aereo della NATO, come indicato domenica dalla presidenza afgana in un apposito comunicato. Le vittime civili provocate dai colpi aerei della NATO in Afghanistan sono una fonte di tensione tra la coalizione e il governo afgano. Lo scorso febbraio, Karzai aveva vietato alle proprie forze armate di sollecitare l’appoggio aereo della NATO, dopo che dieci donne e altrettanti bambini hanno trovato la morte, nella provincia di Kunar.

I talebani proseguono la loro guerriglia contro le forze internazionali e governative afgane. Almeno quattro agenti dei servizi segreti afgani sono stati uccisi e decine di civili feriti domenica nell’attacco dai talebani in un ufficio dei servizi segreti afghani. Un gruppo di sei ribelli armati è riuscito a penetrare negli uffici dopo aver fatto esplodere un’auto di fronte al palazzo, come descritto da un portavoce del governo locale, Attaullah Khogyani su questo attacco rivendicato dai talebani.

Uno degli assalitori ha perso la vita nell’esplosione del veicolo e altri cinque sono stati uccisi negli scontri che hanno seguito mentre altri trenta civili sono stati feriti. Un responsabile di un ospedale locale il Dr. Ghulam Farooq Wardak, ha invece riferito di un numero di vittime più elevato. Ha parlato di 153 ospedalizzati, di cui dodici sono in uno stato critico.

Sabato il Pakistan aveva annunciato la liberazione di sette afghani. La misura era prevista per favoreggiare il processo di pace in Afghanistan. Il più conosciuto dei detenuti liberati, Mansoor Dadullah è un comandante catturato dalle forze di sicurezza pachistane nel 2008 nel sud ovest del paese. Era incaricato della lotta contro le forze della NATO guidate dagli americani nel sud dell’Afghanistan specialmente nella provincia di Helmand.

di Manuel Giannantonio

9 settembre 2013

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