Libano: evacuata parzialmente l’ambasciata americana

Libano: evacuata parzialmente l’ambasciata americana

LibanoIn previsione di un eventuale attacco militare in Siria, il dipartimento di Stato americano alla difesa ha deciso di fare evacuare il personale diplomatico “non essenziale” dalla propria ambasciata a Beirut, nel Libano. Il paese inoltre ha creato pressioni nei cittadini americani che si trovano nelle zone di confine con la Siria e sconsigliano qualsiasi viaggio per ragioni di sicurezza.

“Il 6 settembre, il dipartimento di Stato ha deciso di ridurre il numero di personale non essenziale e quello dei membri delle loro famiglie dell’ambasciata di Beirut in ragione delle minacce contro le sedi delle missioni americane e contro il personale”, ha indicato l’ambasciata. Gli Stati Uniti temono attacchi da parte dello Hezbollah, sostenuto dal regime di Bachar Al-Assad, contro i suoi cittadini nel Libano. 

Nel corso della giornata circa 250 persone hanno manifestato per le strade di Beirut contro eventuali colpi militari americani in Siria, senza raggiungere però l’ambasciata americana, nel nord della città, descritta come “una sala d’operazione per la guerra contro la Siria”.

In questo contesto teso, l’Italia ha inviato venerdì un carico di guerra nei presi delle coste libanesi. Potrebbe servire per evacuare le nostre truppe nel sud del Libano in caso di complicazioni ma anche per “sorvegliare le comunicazioni aeree” grazie a “sistemi radar sofisticati”.

Washington ha annunciato di aver ridotto la presenza diplomatica presso il consolato di Adana nel sud della Turchia molto vicino alla Siria, per motivi simili. Gli Stati Uniti hanno sconsigliato ai propri cittadini di recarsi nel sud del paese. La Turchia ha accolto centinaia di migliaia di rifugiati siriani, mentre il regime di Damasco ha perpetrato attacchi sulla frontiera comune.

Il “Wall Street Journal” riporta ugualmente i propositi dei responsabili americani descrivendo gli interessi degli americani. I guardiani della rivoluzione iraniana hanno chiamato degli attivisti in Iraq per condurre attacchi contro gli interessi americani a Bagdad se verranno condotte azioni militari contro la Siria.

Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

7 settembre 2013

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