Siria: Obama pronto all’intervento militare

Siria: Obama pronto all’intervento militare

La guerra civile in atto in Siria sta logorando la popolazione ogni giorno di più. E’ di ieri la notizia degli oltre un milione di bambini che negli ultimi due anni sono stati costretti ad abbandonare il Paese. Altri settemila sono morti nel corso dei conflitti, mentre nelle ultime settimane la paura per l’uso delle armi chimiche sta diventando sempre più alta. Proprio il sospetto sull’uso delle armi chimiche sta spingendo gli Stati Uniti a valutare un’intervento armata entro breve tempo.
Dallo scorso mese di dicembre ad oggi ci sono stati almeno molti casi più che sospetti, durante i quali il regime di Assad sembra aver usato armi chimiche. L’ultimo caso risale a mercoledì scorso, l’esercito governativo avrebbe usato gas nervino in pieno centro abitato. Sono ancora in corso accertamenti da parte dell’Onu per verificare la veridicità della notizia.

Ricordiamo che l’intervento militare è stato proposto più volte al palazzo di vetro, non solo dagli Usa ma anche da molti Paesi membri dell’Unione Europea, ma il veto imposto da Russia e Cina ha finora rinviato ogni decisione in merito. Per questo motivo Obama potrebbe decidere di agire in autonomia, lasciando da parte l’Onu, creando una coalizione internazionale pronta ad intervenire in Siria.

Il segretario alla Difesa statunitense, Chuck Hagel, ha lasciato intendere che il Pentagono sta posizionando mezzi e uomini nel Mediterraneo in vista di un possibile intervento militare in Siria: «Il dipartimento della Difesa ha la responsabilità di fornire al presidente opzioni per qualsiasi contingenza e questo richiede un posizionamento delle nostre forze e unità per poter attuare le varie opzioni, quale che sia quella che sceglierà il presidente».

Venti di guerra sul mediterraneo che potrebbero spingere verso l’intervento in breve tempo. Nei prossimi giorni si riuniranno in Giordania i capi di stato maggiori di diversi Paesi coinvolti nella crisi siriana e facenti parte della Nato e della Lega Araba. Parteciperà anche il capo di stato maggiore Difesa italiano, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Una riunione organizzata in breve tempo durante la quale si discuterà della disponibilità dei singoli Paesi a far parte di una coalizione simile a quella che nel 2011 portò all’intervento in Libia ed al conseguente crollo del regime di Gheddafi.

 

Enrico Ferdinandi
(@FerdinandiE)

24 agosto 2013

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