Stati Uniti: chiuse le ambasciate americane in seguito alle minacce di Al Qaeda

Stati Uniti: chiuse le ambasciate americane in seguito alle minacce di Al Qaeda

Allarme dell’Interpol, chiusura di 22 ambasciate americane, Parigi, Berlino e Londra che fanno lo stesso nello Yemen… I paesi occidentali temono attentati di Al Qaeda, e assumono un atteggiamento prudente in Medio Oriente e nell’Africa del Nord. Il Canada invece ha deciso di chiudere preventivamente domenica la sua rappresentazione diplomatica a Dacca, in Bangladesh.

Le minacce d’attacchi mirano sostanzialmente gli interessi occidentali, come prevenuto da un alto responsabile americano. Sono più “specifiche” di quanto si potesse sospettare, ha dichiarato al canale televisivo ABC il capo di Stato maggiore Americano, il generale Martin Dempsey. Non vi è un obiettivo preciso ma “l’intenzione è chiara”. L’idea è di attaccare gli interessi occidentali, e non solo quelli Americani”, ha voluto precisare lo stesso Dempsey.

Durante la veglia della chiusura temporanea delle ambasciate americane domenica nel mondo arabo, a Israele, in Afghanistan e nel Bangladesh, una riunione si è tenuta presso la Casa Bianca. Presidiata dal consigliere per la Sicurezza nazionale Susan Rice, questa riunione si è svolta in presenza del segretario di Stato John Kerry, del segretario alla Difesa Chuck Hagel e dal segretario alla Difesa interna Janet Napolitano. Hanno ugualmente assistito i capi della CIA, dell’FBI e dell’Agenzia della sicurezza nazionale (NSA), così come l’ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. L’imperativo della riunione è stato “la difesa degli Americani”.

Poco dopo gli Stati Uniti, l’Interpol ha lanciato sabato un’allerta globale sulla sicurezza sollecitando una grande vigilanza in tutti i paesi membri dell’organizzazione di cooperazione poliziesca di fronte alla minaccia di Al Qaeda. Questa decisione è stata presa “dopo una seria di evasioni carcerarie in nove paesi membri tra i quali l’Iraq, la Libia e il Pakistan”. L’Interpol ricorda che il mese di agosto è legato a molti attentati terroristici avvenuti in India, Russia e Indonesia. “Questa settimana segna anche il 15° anniversario degli attentati contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Nairobi in Kenya e Dar es Salam in Tanzania”, ha voluto ricordare l’organizzazione internazionale.

Una minaccia è concreta: in una registrazione audio postata su alcuni forum della Jihad, il capo di Al Qaeda, Ayman Al-Zawahiri, accusa gli Stati Uniti di aver “complottato” con l’esercito egiziano e la minoranza cristiana per dissuadere il Presidente islamico Mohamed Morsi un mese fa. La situazione rimane tesa e vige lo stato di vigilanza assoluta.

 

Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

4 agosto 2013

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