Pakistan: Neonati come premio in un reality show

Pakistan: Neonati come premio in un reality show

pakistanI reality show sono diventati una realtà internazionale consolidata in molti paesi. L’ultimo caso associato a una di queste trasmissioni ha davvero del sorprendente. Sette ore di diretta durante le giornate del Ramadan in Pakistan per lo show di Amaan Ramazan stanno facendo discutere molto. Una trasmissione condotta da un presentatore molto noto nell’ambiente che pone domande sul Corano premiando le risposte giuste con appositi premi. Fin qui nulla di diverso dal solito se non fosse che tra i premi in questione ci sono dei neonati abbandonati.

L’eco della situazione è internazionale e la reazione del pubblico non si fa certamente attendere, l’opinione pubblica appare divisa in due. Tuttavia secondo il presentatore queste adozioni non hanno nulla d’illegale. La trasmissione collabora con l’associazione non governativa Chhipa Welfare che si è incaricata di trovare dieci bambini per il programma.

“Questa bellissima piccola è stata abbandonata nell’immondizia. Guardate com’è bella e innocente”, esclama il presentatore Aamir Liaquat Hussain, prima di consegnare la bambina alla coppia vincente. Suriya Bilquees, una delle vincitrici del gioco ha confidato al Telegraph: “Ero davvero emozionata ! Non potevo credere che avrei avuto quella bellissima bambina”.

“La nostra squadra di bambini è stata abbandonata per le strade nell’immondizia – alcuni sono morti, altri feriti da animali. Allora perché non assicurarsi che questi bambini possano continuare a vivere e trovare un alloggio ?”, ha dichiarato Ramzan Chhipa, che dirige l’organizzazione che porta il suo nome.

D’altronde l’associazione spiega di conoscere i genitori desiderosi di adottare i bambini anche attraverso la trasmissione. “Abbiamo la nostra procedura di adozione”. La trasmissione infatti concede di avviare tutte le pratiche legali necessarie per l’adozione accelerando anche le procedure.

Questa iniziativa senz’altro lodevole per l’apprezzabile scopo è comunque discutibile per la sua modalità di esecuzione poiché i neonati non meritano di essere trattati senza dignità come una lavatrice o come qualunque premio per la risposta giusta a una domanda. Esistono strutture specializzate devote alla gestione dei neonati abbandonati e sfruttare la loro condizione attraverso questa spettacolarizzazione forse non è la soluzione migliore. La vita non ha prezzo e come recita il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire verso gli altri in spirito di fratellanza”.

di Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

31 luglio 2013

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