Stati Uniti: condannato Bradley Manning

Stati Uniti: condannato Bradley Manning

548113-bradley-manningIl soldato all’origine della più grande fuga di notizie confidenziali nella storia degli Stati Uniti è stato condannato. Il verdetto come previsto è stato pesante, ma la corte marziale della base militare di Fort Meade nei pressi di Washington nel Maryland non ha riconosciuto Manning colpevole di “connivenza con il nemico”, il più grave dei capi di accusa. Evita così la reclusione senza possibilità di libertà condizionale.

Il soldato di 25 anni al contrario è stato ritenuto colpevole di diverse accuse legate alla violazione della legislazione sullo spionaggio. Il verdetto è stato annunciato ma la pena sarà annunciata probabilmente nel fine settimana. Durante l’annuncio del verdetto il giudice e colonello Linde ha indicato che la fase del processo dedicata a fissare la pena inizierà mercoledì alle ore 09h30 (le 15h30 da noi). Bradley Manning ora rischia 136 anni di prigione e dunque il carcere a vita.

In totale il giovane soldato è stato riconosciuto colpevole di 20 dei 22 capi di accusa emessi nei suoi confronti Oltre alle violazioni della legge sullo spionaggio, la giustizia militare l’ha riconosciuto colpevole di furto di documenti dell’esercito americano. Durante il processo, la “talpa di Wikileaks” ha ammesso di aver trasmesso circa 700 000 documenti diplomatici e militari al sito Wikileaks nel suo periodo in Iraq, nel 2009 ha trasmesso 91.920 file del Pentagono sulla guerra in Afghanistan, 391.832 sull’Iraq, 251.287 documenti diplomatici americani e 779 schede dei detenuti di Guantanamo. Inoltre ha diffuso un video di un elicottero Apache che ha ucciso alcuni civile e giornalisti della Reuters.

Bradley Manning è stato ugualmente riconosciuto colpevole di disobbedienza del regolamento militare, di frode informatica, inserendo un software non autorizzato nel sistema informatico dell’esercito depistando con astuzia i meccanismi di sicurezza del sistema.

Il sito fondato da Julian Assange ha immediatamente espresso la propria opinione sul verdetto. “Pericoloso estremismo in materia di sicurezza nazionale, dell’amministrazione Obama”, queste le parole Twittate da Wikileaks. Rimane quindi da aspettare per conoscere la reale entità della pena che questo giovane ragazzo dovrà subire per aver agito in nome della trasparenza delle informazioni e la libertà di parola.

Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

31 luglio 2013

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