Stati Uniti: Obama sul caso Trayvon Martin – “Avrei potuto essere io”

Stati Uniti: Obama sul caso Trayvon Martin – “Avrei potuto essere io”

Obama-Trayvon-Martin-couldve-been-me-35-years-agoBarack Obama cambia decisamente tono qualche giorno dopo la sentenza del tribunale di Sanford che ha prosciolto l’omicida George Zimmerman accusato dell’omicidio dell’afro-americano Trayvon Martin. “35 anni fa, potevo essere io Trayvon Martin”, ha dichiarato il Presidente americano in un briefing alla Casa Bianca dove si è a lungo espresso su questo caso che ha risvegliato i demoni del razzismo americano.

Domenica, all’indomani del verdetto, Obama aveva invitato alla calma e al rispetto della sentenza i manifestanti. “Noi siamo uno Stato di diritto, e la giuria si è espressa”. Venerdì, Obama ha voluto ricordare “l’incredibile dignità” dei genitori di Trayvon. La giuria ha dichiarato che Zimmerman ha ucciso il giovane Martin per legittima difesa e il Presidente Obama non ha voluto criticare la sentenza. “La giuria ha deciso è così che funziona nel nostro paese”, ha dichiarato evocando il dolore provocato da questo verdetto alla comunità nera. “Trayvon Martin poteva essere mio figlio ed io sarei potuto essere Trayvon 35 anni fa”, ha affermato il Presidente americano, ricordando che la comunità afro-americana osserva queste questioni attraverso un insieme di esperienze e una storia che non viene dimenticata”, allusione allo schiavismo, abolito 150 anni fa e al regime di segregazione abolito solo mezzo secolo fa negli Stati del Sud.
Augurandosi che questo dramma possa rappresentare una lezione significativa, il Presidente americano ha affermato di essere comprensivo nei confronti delle manifestazioni “finché rimangono pacifiche” aggiungendo “se vedo delle violenze ricorderò a tutti che questo è un disonore nei confronti di Martin e della sua famiglia”.

Obama inoltre ha voluto ricordare quanto sia necessaria una riduzione del tono di sfida tra la comunità afro-americana e la polizia, augurandosi un esame delle legislazioni locali sulla legittima difesa. “Nello stesso ordine di idee, credo che sarà utile per noi esaminare alcune leggi locali se sono elaborate in modo da incoraggiare scontri e tragedie”. Senza tralasciare indizi sull’attitudine a venire dello Stato federale in questo caso, Obama ha concluso il proprio intervento con un messaggio di speranza. “Questo caso è stato difficile per molte persone ma non voglio che perdiamo di vista il fatto che le cose migliorino sul fronte delle relazioni interraziali. Ogni generazione che si succede genera miglioramenti negli atteggiamenti”, ha aggiunto il 44° Presidente degli Stati Uniti, prevenendo tuttavia che il razzismo non è stato eliminato negli Stati Uniti.

di Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

20 luglio 2013

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