Messico: arrestato il potente capo dei Zetas

Messico: arrestato il potente capo dei Zetas

capo zetasGrande colpo contro la criminalità organizzata messicana. Il capo del cartello dei Zetas, considerato come il gruppo criminale più violento del Messico e tra i più violenti al mondo, è stato arrestato all’alba. Miguel Angel Treviño, 40 anni, detto “Z-40”, è stato intercettato con altri due uomini da un elicottero della marina, che è atterrato di fronte al suo veicolo, su una strada secondaria nei dintorni di Nuevo Laredo, nel nord-est del Messico, non lontano dalla frontiera degli Stati Uniti come precisato dal portavoce delle questioni di sicurezza, Eduardo Sanchez.

I militari messicani hanno sequestrato 2 milioni di dollari di droga insieme a otto armi e 500 proiettili. Le altre due persone arrestate sono sospettate di essere una la guardia del corpo e l’altra un operatore finanziario del cartello. Eduardo Sanchez ha specificato che non è stato sparato nemmeno un colpo.

Treviño, era diventato il capo dei Los Zetas dopo la morte di Heriberto Lazcano nel 2012 per mano della marina militare. Il suo corpo fu prelevato da un gruppo armato e mai più ritrovato. Il Dipartimento di Stato Americano aveva offerto 5 milioni di dollari mentre il governo messicano offriva 2.3 milioni di dollari per ottenere qualsiasi informazione riconducibile all’arresto di Treviño.

Questo arresto è il più importante nell’ambito della criminalità organizzata dopo che il Presidente Enrique Peña Nieto ha ripreso a pieni titoli la propria funzione. Ha sostituito Felipe Calderon (2006-2012) il cui mandato è stato bagnato dal sangue delle violenze commesse dal cartello che ha provocato la morte di 70.000 morti legati al crimine organizzato.

Il gruppo dei Zetas è stato creato alla fine degli anni 90 da ex membri di un corpo d’élite dell’esercito messicano per costituire la guardia personale del capo del cartello del Golfo, Osiel Cardenas Guillen, arrestato nel 2003 e successivamente estradato negli Stati Uniti. Ma i Zetas provocarono dal 2010 un’ondata di violenza nel nord-est del Messico insieme agli ex capi del cartello del Golfo.

L’organizzazione di Treviño è ugualmente confrontata in diverse regioni del Messico con il potente cartello di Sinaloa, diretto dal “capo più potente del paese, JoaquinEl ChapoGuzman, per il controllo delle strade della droga verso gli Stati Uniti, e per altre attività criminali come sequestri d’immigrati, il racket e il furto di carburante.

capozetas

di Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

16 luglio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook