Grecia: nasce la televisione Ellenica pubblica

Grecia: nasce la televisione Ellenica pubblica

7283-tv-greca-350Dopo un mese d’interruzione dei programmi radio-televisivi sui canali pubblici della televisione, il governo greco tenta, da mercoledì 10 luglio, una ripartenza dell’embrione audiovisuale pubblico, sotto forma di una ridiffusione, attirando su di sé le critiche acerbe della stampa e dei social network.

Bianco e nero, melodie degli anni sessanta, film con attori scomparsi, documentari archeologici… Le prime ore della televisione pubblica e dell’ente televisivo pubblico e provvisorio hanno condotto gli spettatori verso un passaggio lontano dal marasma economico e sociale nel quale sta lottando il paese, in una realtà dai contorni inusuali.

Il piccolo team incaricato di rilanciare il nuovo servizio audio televisivo pubblico presenta un’aria assai pittoresca, secondo le critiche dei media greci. Questo gruppo di persone è composto da “un tecnico in pensione, un ex regista dell’ERT passato su una rete privata e un salario proveniente dal canale parlamentare”, come riferito dal giornale Eleftheropia.

I commenti certamente non sono tra i migliori e la situazione desta notevoli preoccupazioni. Nonostante questo sia un segnale di ripresa o quanto meno un tentativo di rinascita, questa operazione risulta sostanzialmente caotica. Il regista 86enne Robert Manthoulis autore del film “Signora sindaco” (1960) ha inaugurato la programmazione, annunciando l’intenzione di chiedere i danni per una diffusione su un canale “spregevole”.

Per gli amanti dell’informazione, una striscia scorrevole di comunicati e breaking news scorre nella parte bassa dello teleschermo e sono stati ristabiliti i canali stranieri come la BBC o la Deutsche Welle, che erano disponibili sul segnale ERT mentre TV5 e il canale americano CNN, anch’essi diffusi sul stesso canale ora non lo sono più.

Legalmente il governo era contrario per un’operazione di rilancio del segnale della televisione pubblica dopo una decisione del consiglio di Stato che ordinava la ripresa temporanea dei programmi, interrotti brutalmente l’11 giugno su decisione del governo di Antonis Samaras.

Tuttavia l’ambiente informativo rimane in ginocchio. Presso la sede dello storico canale pubblico, nel nord di Atene, decine d’impiegati continuano a recarsi quotidianamente sul posto per proporre trasmissioni e notizie diffuse su internet, grazie al sostegno dell’Unione europea audiovisuale (UER).

 La nuova televisione pubblica dunque sta lentamente riprendendo la propria funzione grazie a diversi giornali e all’ausilio di una stazione privata. Il ministro Pantelis Kapsis  ex portavoce del governo di Papadimos, ha assicurato che il dialogo non è stato interrotto e che il nuovo organismo è pronto ad assumere 2 000 dei 2 700 impiegati licenziati. A condizione che lascino il palazzo. Un’eventualità rifiutata dai contestatari, che qualificano come pirati quelli della nuova televisione. Il ministro Kapsis ha dichiarato che lo Stato non resterà schiavo dei sindacalisti. Il futuro della televisione pubblica greca resta ancora tutto da scrivere.

di Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

12 luglio 2013

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