Egitto: giovane fotografo filma la propria morte

Egitto: giovane fotografo filma la propria morte

fotografomorteegittoInseguire la propria passione con determinata devozione sfruttandola magari per denunciare al mondo la repressione nata dopo la destituzione del Presidente Morsi per mano dell’esercito In Egitto morendo. Questa la tragica sorte del fotografo Ahmed Samir Assem. Era un giornalista che collaborava con Al-Horria Wa Al-Adala del Partito di giustizia e libertà, schieramento politico dei Fratelli musulmani. E’ morto nel massacro commesso lunedì 8 luglio al Cairo.  Si trovava di fronte alla sede della Guardia repubblicana al Cairo. Il giovane ragazzo aveva appena 26 anni. Figura tra le 50 vittime della sparatoria avvenuta all’alba di lunedì, quando i soldati hanno aperto il fuoco. L’esercito ha spiegato di aver subito l’attacco di “terroristi armati” che avrebbero ucciso un ufficiale e ferito sei soldati.

Nel video diffuso in rete è possibile vedere negli ultimi trenta secondi, un soldato sparare con un fucile nella folla che si gira improvvisamente verso l’obiettivo sparare in quella direzione colpendo il giovane Ahmed. Il filmato si interrompe brutalmente.

Secondo I fratelli musulmani, che non hanno tenuto una conferenza stampa, il video filmato da Ahmed Samir Assem dura 20 minuti e costituisce una prova che i soldati hanno effettivamente sparato sulla folla che pregava pacificamente.

Questo tragico episodio rappresenta l’inequivocabile testimonianza della violenza che ha invaso le strade dell’Egitto. In uno Stato come quelle egiziano immerso in una caotica quanto complicata progressione verso la democrazia, questo episodio rappresenta un’arretratezza civile destabilizzante. La violenza la fa da padrona nelle strade del paese e per ora nessuna soluzione sembra essere in grado di risolvere la situazione. In questa maniera si procede verso un’implosione nazionale. La morte di Ahmed tuttavia non sarà vana poiché la sua ultima ripresa denota come effettivamente l’esercito abbia sparato sulla folla.

di Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

11 luglio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook