Stati Uniti: in Texas la 500esima esecuzione capitale, giustiziata una donna

Stati Uniti: in Texas la 500esima esecuzione capitale, giustiziata una donna

Death-Chamber-McCarthy-InseMercoledì sera lo Stato del Texas è stato teatro della 500esima esecuzione di un condannato a morte dopo il ripristino della legge capitale del 1976 negli Stati Uniti, quella di una donna nera di 52 anni. Kimberly McCarthy è stata uccisa con un’iniezione letale per l’omicidio della sua vicina durante un furto nei pressi di Dallas. La condannata, che era nel braccio della morte da 14 anni, aveva ricevuto pressioni da parte della giuria in causa per discriminazione razziale in quanto quasi esclusivamente composta da bianchi nel momento della condanna.

Kimberly McCarthy è la prima donna che subisce la pena di morte da quasi tre anni negli Stati Uniti. In maniera simile sono morte 13 donne tra le 1 338 esecuzioni dal 1976. Totalizzando quasi un terzo delle persone giustiziate, il Texas è dunque lo Stato che ha avuto più esecuzioni dal 1976.

Una situazione che i sostenitori dell’abolizione della pena capitale non possono più sopportare. Una quarantina di loro si sono riuniti mercoledì di fronte alla prigione di Huntsville dov’era detenuta Kimberly McCarthy. Sui loro cartelloni si leggeva “Fermate le esecuzioni in Texas” e “La pena di morte è razzismo” o ancora “Giustiziate la giustizia non le persone”.

In Texas, cinque donne sono state giustiziate negli ultimi trent’anni e altre otto sono ancora nel braccio della morte. La paura degli americani per omicidi condotti per mano di delinquenti è altrettanto grande di quella per l’esecuzione d’innocenti. Kirstin Houle, direttrice della coalizione del Texas per l’abolizione della pena capitale evoca i casi di dieci uomini giustiziati nonostante una colpevolezza messa in dubbio fino agli ultimi momenti processuali. La stessa Houle ha dichiarato: “Tra i 500 uomini e donne, ci sono nomi che simbolizzano tutto ciò che c’è di malvagio nella pena di morte che si manifesta come grande incubo: l’esecuzione di un innocente”.

Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

28 giugno 2013

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