Turchia: tensione e decine di arresti

Turchia: tensione e decine di arresti

La polizia di Istanbul ha arrestato nel loro domicilio circa 90 membri del partito socialista degli oppressi (ESP), una piccola formazione attiva nelle manifestazioni. Questi arresti riguardano però anche alcuni giornalisti del quotidiano “Atilim”, e dell’agenzia stampa “Etkin”, come divulgato dai canali d’informazione NTV e CNN-Turk.

Il deputato Sirri Surreya Oner ha confermato su Twitter l’arresto nel suo domicilio del vice-presidente dell’ESP, Alp Altinnors. NTV menziona ugualmente l’arresto di 30 persone ad Ankara, di altri 13 nei pressi di Eskisehir e delle operazioni dalla polizia in altre 18 province. La polizia turca ha già arrestato quasi 600 persone domenica a Istanbul e Ankara durante le manifestazioni anti governo, secondo le informazioni dei media locali.

Questi arresti possono proseguire per 48 ore, secondo la legge turca, prima di presentare il sospetto a un procuratore che deciderà della sua eventuale colpa, del suo spostamento in detenzione preventiva o della sua libertà.  Il ministero della Giustizia turco ha inoltre iniziato a lavorare su un progetto di regolamentazione della criminalità su internet per disciplinare il ruolo dei social network nella propagazione degli appelli a manifestare contro il Primo ministro Recep Tayyip Erdogan.

Circa 25 persone sono state arrestate dall’inizio del mese di maggio per aver twittato delle informazioni false o diffamatorie relative alle manifestazioni.

Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)

18 giugno 2013

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