USA: secondo impeachment per Donald Trump, fatto senza precedenti nella storia del paese

USA: secondo impeachment per Donald Trump, fatto senza precedenti nella storia del paese

Un presidente americano non ha mai dovuto affrontare due impeachment. Un anno dopo il dossier Ucraina, la Camera dei rappresentanti ha votato a favore di una nuova procedura di impeachment da 232 a 197

WASHINGTON D.C – Dieci repubblicani si sono uniti ai democratici. Donald Trump è accusato di aver istigato la manifestazione d’ira del 6 gennaio, quando centinaia di suoi sostenitori hanno preso d’assalto il Campidoglio a Washington.

Un anno dopo essere stato accusato di pressioni sul presidente ucraino in cambio di informazioni su Joe Biden, ora è al centro di un procedimento di impeachment per la seconda volta nel suo mandato. Un fatto del tutto inaudito nella storia presidenziale del paese a stelle e strisce. Ma “non c’è dubbio” che “se lo meritava”, ha sostenuto un editoriale del Washington Post. “Gli resta solo una settimana alla Casa Bianca, ma i sostenitori dell’impeachment dicono che Trump è troppo pericoloso per restare in carica per un altro minuto”, osserva Fox News. “Rappresenta un pericolo chiaro e immediato per la nazione che tutti amiamo […] Deve andarsene”, ha detto Nancy Pelosi, presidente della Camera controllata dai democratici.

Per il Los Angeles Times, “questo è un momento cruciale che indubbiamente oscurerà qualsiasi risultato della presidenza Trump come tagli alle tasse, deregolamentazione delle imprese e nomina di giudici federali”. E a differenza del primo impeachment del mese di dicembre 2019, quando nessun repubblicano ha votato per il suo impeachment, la vicenda questa volta non è stata puramente di parte, osserva Vox. Dieci membri repubblicani della Camera hanno scelto di accusare il presidente. In particolare Liz Cheney, figlia del vicepresidente di George W. Bush ed eletta dal Wisconsin. Dopo averlo sostenuto per quattro anni, alcuni hanno cambiato evidentemente posizione considerando che la sua responsabilità per l’aumento delle tensioni di mercoledì scorso “era troppo grave per essere ignorata”, spiega Vox. “Le defezioni di un partito che è rimasto fedele a Trump sono notevoli e potrebbero significare una spaccatura più profonda” all’interno del Grand Old Party, aggiunge il sito. Ma, avverte l’Huffington Post, “la presa di Trump sul GOP è ancora forte” e sarà “una battaglia lunga e in salita” per i repubblicani. “Rimane il cuore del loro partito, ma con un asterisco accanto al suo nome che ricorda i due impeachment”, ha sostenuto il Post.

Il New York Post, ad esempio, riferisce che il Freedom Caucus, un gruppo di conservatori eletti, chiede le dimissioni di Liz Cheney dalla conferenza repubblicana della Camera perché “la sua posizione personale non riflette quella della conferenza”. Un effetto sull’inizio del mandato di Biden Separatamente, Mitch McConnell, il leader dei repubblicani al Senato, ha già annunciato che il tempo sta per scadere per organizzare il processo di impeachment di Trump prima dell’insediamento di Joe Biden. Tuttavia, non esclude l’idea di ritenere il presidente colpevole, afferma The Hill. Ci vorrà una maggioranza di due terzi per condannare l’inquilino della Casa Bianca.

Tre senatori repubblicani (Ben Sasse, Pat Toomey e Lisa Murkowski) hanno criticato pubblicamente il presidente, senza amettere che sono pronti a votare a favore dell suo impeachment. Andrew Johnson e Bill Clinton, gli altri due presidenti che hanno  affrontato un procedimento di impeachment, erano ancora al potere. “Non ci sono precedenti” per un processo dopo la fine del mandato di un presidente, ha osservato il New York Times. E anche se condannato, Donald Trump potrebbe candidarsi nel 2024, ipotesi che ha sollevato. A meno che un altro voto a maggioranza semplice al Senato non lo impedisca. “Spero che il Senato trovi un modo per gestire le sue responsabilità costituzionali riguardo al processo di impeachment, mentre conduce gli affari urgenti della nazione”, ha detto Joe Biden in una dichiarazione. Perché un lungo processo “oscurerebbe i primi giorni del presidente eletto, rallentando la conferma da parte dei membri del suo gabinetto”, osserva il Washington Post. “La nazione sarà meglio servita da un rapido processo concluso con il verdetto di colpevolezza che Trump merita”, conclude il quotidiano. Questa giornata si è svolta in un ambiente bizzarro con un’atmosfera “tesa”, descrive Politico. Membri della Guardia Nazionale pattugliavano le sale di un Campidoglio “stranamente silenzioso”. Le autorità temono straripamenti alla cerimonia di inaugurazione mercoledì prossimo. Quanto al signor Trump, ha condannato in un video tutta la violenza, dicendo che “nessuno dei [suoi] veri simpatizzanti minaccerà o molesterà i [suoi] connazionali”. Non ha miminamente parlato dell’impeachment.

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