Turchia: la polizia si riprende piazza Taksim

Turchia: la polizia si riprende piazza Taksim

turchia piazzaDopo un week end segnato da manifestazioni record in diverse città del paese, alcune migliaia di persone si sono ancora ritrovate ieri sera intorno a piazza Taksim, sede del movimento di protesta contro il governo che scuote la Turchia.

La polizia, scortata da mezzi blindati muniti d’idranti, ha preso d’assalto le barricate erette dai manifestanti in centinaia di vie che conducono alla piazza, respingendo qualche decina di manifestanti con l’aiuto di granate lacrimogene.

Non hanno tuttavia tentato di sloggiare le centinaia di manifestanti che hanno installato le tende nel parco Gezi, la cui distruzione annunciata ha dato il via il 31 maggio alla frode anti governo che scuote ancora oggi la Turchia. La polizia si è indirizzata agli occupanti del parco con i megafoni per confermare loro che non entreranno nel parco: “Combatteremo, vogliamo la libertà. Noi siamo i combattenti della libertà”, ha dichiarato uno di loro, un giovane ragazzo di 24 anni, Burak Arat.

Il governatore di Istanbul ha dichiarato che il parco non verrà toccato così come nessuno sarà toccato in piazza Taskim. Numerosi giovani si sono sparpagliati nelle vie che conducono in piazza Taksim e hanno risposto alla polizia con lanci di pietre e cocktail di Molotov mentre entravano in azioni gli idranti delle forze dell’ordine.

La polizia ha lasciato piazza Taksim il 1° giugno, dopo venti quattro ore ininterrotte di scontri violenti con centinaia di manifestanti che hanno ricorso ai social network per denunciare la brutalità con la quale la polizia ha evacuato il parco Gezi all’alba del 31 maggio. Dal ritiro della polizia, la piazza Taksim ha accolto tutte le sere migliaia di persone, che vogliono le dimissioni del capo di governo conservatore-islamico, accusato di deriva autoritaria e di voler islamizzare la società turca.

Lunedì sera, il primo ministro Erdogan ha fatto un gesto di apertura accettando di ricevere mercoledì 12 giugno dei rappresentanti dei manifestanti che vogliono le sue dimissioni. Il portavoce del governo Bülent Arinç ha prevenuto che “le manifestazioni illegali non saranno più tollerate in Turchia”, senza fornire altri dettagli.

La promulgazione di una legge controversa da parte del Presidente turco, Abdullah Gül, voluta dal governo islamico-conservatore, che vieta il consumo, la vendita e la pubblicità di bevande alcoliche è stata percepita ugualmente come una provocazione dai manifestanti che hanno denunciato il nuovo ordine morale del governo. 

di Manuel Giannantonio

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11 giugno 2013

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