I Talebani rivendicano l’attentato in Afganistan, in cui ha perso la vita la 53esima vittima Italiana

I Talebani rivendicano l’attentato in Afganistan, in cui ha perso la vita la 53esima vittima Italiana

(2)AFGHANISTAN-KABUL-SUICIDE ATTACKCon il capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa,  il soldato italiano ucciso ieri mattina,  nell’ennesimo attentato in Afganistan, sale a 53 il numero di soldati morti in quel Paese.
Insieme a De Rosa sono stati colpiti altri tre militari dell’82esimo reggimento fanteria.
L’attacco al mezzo militare, un Lince che stava rientrando dopo aver svolto un’attività congiunta con i soldati afghani, è avvenuto nella zona di Farah, l’area più meridionale dell’Afghanistan, il cui  controllo è affidato ai militari italiani.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha espresso il suo profondo cordoglio alla famiglia della vittima e dei feriti. Anche il presidente del Senato Pietro Grasso, che stava partecipando ad un Convegno dei giovani di Confindustria, a Santa Margherita Ligure, ha avuto parole di cordoglio e ha chiesto all’assemblea un minuto di silenzio.
La Presidente della Camera Laura Boldrini  ha invece commentato affermando che si tratta di “pesantissimo tributo”.
La dinamica del grave attentato è ancora d’accertare, ma pare che un uomo con l’uniforme dell’esercito afgano si sarebbe avvicinato al Lince, lanciando all’interno una bomba a mano.
talebaniMa a rivendicare l’attentato è giunto un comunicato dei talebani, in cui si dice che è stato  un ragazzino di 11 anni a lanciare la bomba a mano nel Lince. Nel comunicato i talebani dicono che l’azione è stata  compiuta da un “coraggioso, eroico ragazzino afghano di 11 anni a lanciare la granata”.
Questa versione dei Talebani è stata messa in dubbio dal ministro della Difesa italiano Mario Mauro, che ha precisato non vi siano riscontri in tal senso, affermando: “Ai miei occhi appare il tipico approccio della propaganda talebana”. Il ministro ha invece avuto parole di lode per il comportamento del capitano caduto, definendolo un eroe, perchè risulta si sia frapposto tra l’ordigno e gli altri.
Dalle notizie che arrivano da fonti dello Stato maggiore della Difesa, si ha conferma che i tre militari feriti nell’attentato non sono in pericolo di vita: uno è stato sottoposto ad intervento chirurgico nell’ospedale di Farah,  e gli altri due sarebbero rimasti feriti in maniera meno grave. In merito si ha notizia  che potrebbero essere trasferiti nell’ospedale da campo del quartier generale italiano ad Herat.
Tanti i messaggi di cordoglio dai vari fronti politici, che si interrogano sul senso della missione militare  e se lasciare l’Afghanistan.
Il presidente del Consiglio Enrico Letta Letta, esprimendosi a Firenze, dove partecipava all’evento “La Repubblica delle idee”, ha sottolineato che il tempo di uscita rimane il 2014 ma intanto chiede di “fare il massimo per la sicurezza ripensando la protezione della nostra missione”. Aggiungendo: “Quello che la comunità occidentale ha fatto lì ha risparmiato cose peggiori”.
Così su richiesta del Pd,  è stata annunciata la convocazione dei ministri degli Esteri Emma Bonino e della Difesa Mario Mauro per mercoledì alle Camere in commissione.
Il capogruppo del Pdl al Senato Renato Schifani parla di un nuovo sacrificio da parte di un nostro soldato “per difendere i valori di libertà e democrazia in cui credeva”, ma commenti negativi sul fatto sono arrivati dal presidente di Sel Nichi Vendola,  che auspica il ritiro, perché dice “l’elenco dei soldati morti in Afghanistan è tragicamente sempre più lungo” e su twitter, scrive “riportiamoli a casa”. Gli fanno eco Alessandro Di Battista, vicepresidente della commissione Affari esteri della Camera e Manlio Di Stefano, di  M5S,  che a gran voce  chiedono anche loro il ritiro, ricordando la mozione del M5S presentata all’inizio della legislatura per un “rientro immediato”.
Anche Antonio Di Pietro parla di “ipocrisia di coloro che si ostinano a ritenere giusta la missione in Afghanistan visto che siamo di fronte ad una guerra che viola l’articolo 11 della Costituzione”. Mentre per Angelo Bonelli, presidente dei Verdi,  la missione è  “il Vietnam italiano” e  Casini dell’Udc pensa sia giunto il momento di una ferma riflessione sugli impegni internazionali dell’Italia e, soprattutto sull’exit strategy dall’Afghanistan’’.

Sebastiano Di Mauro
9 giugno 2013

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