Stati Uniti: inizia il processo di Bradley Manning

Stati Uniti: inizia il processo di Bradley Manning

Bradley ManningIl processo di Bradley Manning si apre oggi lunedì 3 giugno negli Stati Uniti. Il giovane ragazzo di 25 anni è accusato di essere stato la talpa di Wikileaks, discussa creazione di Julian Assange, al quale avrebbe fornito documenti confidenziali, provocando una delle più importanti fughe di notizie della storia degli Stati Uniti.

Il caso inizia nel Maggio del 2010, mentre l’esercito Americano annuncia l’arresto di un soldato impiegato in Iraq. Bradley Manning è accusato di aver derubato milioni di documenti confidenziali ai quali aveva accesso grazie alla sua funzione di analista di informazioni.

Il giovane soldato di 22 anni all’epoca dei fatti è stato immediatamente posto in detenzione e successivamente accusato per aver trasmesso documenti rubati al sito Wikileaks, diretto da Julian Assange, che ha pubblicato documenti confidenziali nel mese di febbraio di quell’anno. Tre anni più tardi, Bradley Manning è giudicato dalla corte marziale e sotto il colpo di 22 capi di accusa, rischia la detenzione a vita.

Accusato di “collaborazione con il nemico”, Bradley Manning rischiava anche la pena capitale, all’inizio della procedura ma il procuratore militare ha annunciato che non avrebbe mai fatto una simile richiesta. La sentenza di questo processo, che durerà tre mesi, sarà presumibilmente una sentenza di detenzione a vita contro Bradley Manning. Gli Stati Uniti infatti reputano che il ragazzo abbia messo in serio pericolo il paese fornendo informazioni confidenziali al nemico, esponendo il paese in maniera pericolosa.

Il nemico in questione, è AlQaeda. In ogni caso è quanto l’accusa cercherà di dimostrare durante lo svolgimento del processo. Il magistrato che presiede la corte marziale ha ordinato al governo di apportare tale prova.

Secondo l’accusa questo militare svelerà che le informazioni svelate da Manning sono effettivamente arrivate al capo di Al Qaeda. La difesa cercherà invece di far sembrare il proprio cliente una specie di eroe. E se durante le udienze preliminari, Bradley Manning ha accettato le proprie responsabilità, nega qualsiasi volontà di nuocere agli Stati Uniti.

Il caso Bradley Manning rimane un esempio della mancanza di trasparenza delle informazioni nel sistema globale di comunicazione. Gli occhi di tutto il mondo sono puntati su questo processo. Il comitato di sostegno per il giovane soldato, sostenuto da personaggi del calibro di Michael Moore, regista del mockumentary Faranheit 9/11(il film scandalo sull’attentato alle torri gemelle di New York nel 2001) e lo scrittore Salman Rushdie (autore di molti capolavori come i figli della mezzanotte), seguirà attentamente la situazione. Questo argomento è ampiamente trattato nel mio libro Anonymous- Luce sulla guerra nell’ombra, disponibile nei punti vendita la Feltrinelli.

di Manuel Giannantonio  

(Twitter @ManuManuelg85)

(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

3 giugno 2013

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