Stati Uniti: il sindaco di NY riceve una lettera avvelenata da semi di ricino

Stati Uniti: il sindaco di NY riceve una lettera avvelenata da semi di ricino

sindaco di new yorkIl ricino (pianta velenosa di origine tropicale, il cui addomesticamento risale al VI millennio a.C. nell’Asia sud-occidentale), torna a colpire. Dopo il senatore repubblicano Roger Wicker nella metà dello scorso aprile è toccato al sindaco della grande mela Michael Bloomberg ricevere una lettera contenente il ricino. Indirizzata direttamente al potente sindaco di New York, la lettera è stata scoperta in un centro nel sud di Manhattan. Il personale in contatto con la lettera è fortunatamente salvo. I poliziotti che hanno toccato il plico avvelenato sono attualmente ospedalizzati, per precauzione, come spiegato dall’autorevole “The New York Times”. Il ricino è il più violento veleno di origine vegetale, un decimo di grammo è sufficiente per uccidere un uomo di circa 100 kg di peso.

Una seconda lettera è stata ricevuta da uno dei consiglieri del sindaco, Mark Glaze, presidente di un gruppo contro le armi illegali finanziate dal comune. Il contenuto era lo stesso della prima lettera e minacciava il sindaco. La lettera invoca il delicato tema attuale negli Stati Uniti sulla questione delle armi. “Il tono è chiaramente minaccioso, e la lettera è concentrata su un solo soggetto”, hanno dichiarato dal comune di New York City.

Le due lettere avevano un timbro della Louisiana, come riferito dalle autorità. Interrogati sui recenti eventi, Michael Bloomberg ha tirato il colpo: “Quest’anno, ci sono 12 000 persone che si faranno uccidere dalle armi da fuoco e 19 000 che si faranno uccidere da un’arma, e noi non rinunceremo ai nostri sforzi”.

Le lettere avvelenate con il ricino non sono una pratica del tutto nuova negli Stati Uniti. Lo scorso aprile l’autore della lettera ricevuta da Roger Wicker, un maestro di Taekwondo (disciplina di arti marziali) del Mississippi è stato arrestato dopo aver ugualmente inviato simili lettere a un destinatario particolare: il Presidente Barack Obama e a un giudice locale. Le lettere sono state tutte intercettate. Invii sospetti tuttavia si sono già verificati nel 2003 contro la Casa Bianca e il Senato.

di Manuel Giannantonio  

(Twitter @ManuManuelg85)

30 maggio 2013

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