Iraq: 58 morti in una serie di attentati

Iraq: 58 morti in una serie di attentati

IraqL’ondata di violenza non si affievolisce in Iraq. Degli attentati perpetrati lunedì 27 maggio a Bagdad e nel nord del paese hanno provocato la morte di almeno 58 persone, sullo sfondo di tensioni estreme tra sunniti e sciiti. Questi attacchi aggiornano il pesante bilancio a quasi un milione di morti nelle violenze prodotte negli ultimi mesi secondo i dati dei media locali.

In totale, 19 attacchi hanno colpito il paese lunedì. Uno di loro mirava essenzialmente i quartieri sciiti a Bagdad e nelle vicinanze della capitale, ferendo 187 persone e uccidendone 55. Più a nord, nella contestata provincia di Kirkouk, un membro della milizia anti Al-Qaeda è stato ucciso da un attacco condotto con arma da fuoco mentre un ufficiale è morto in seguito all’esplosione di una bomba.

Queste violenze sopraggiungono nel momento in cui la minoranza sunnita si mobilita da mesi per denunciare la sua forte marginalizzazione dal governo diretto dagli sciiti. Questo malcontento ovviamente alimenta le continue violenze: attentati contro moschee sciiti e sunnite e gli assassini mirati si moltiplicano.

Gli attacchi non sono stati rivendicati nell’immediato, ma i media locali indicano che le serie di esplosioni coordinate sono spesso opera degli insorti sunniti legati ad Al-Qaeda. Per tentare di invertire la tendenza, le forze irachene hanno ingaggiato sabato una vasta operazione, ancora in corso, contro gli attivisti sunniti nel deserto dell’ovest del paese, con l’impiego di truppe lungo la frontiera siriana.

di Manuel Giannantonio

28 maggio 2013

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