Cosa sta succedendo in Bolivia

Cosa sta succedendo in Bolivia

La Bolivia si trova attualmente in una situazione di grande caos. A peggiorare ulteriormente il dramma del paese sudamericano è la totale incognita che caratterizza l’intero momento politico.

Tutto è iniziato quando dopo le ultime elezioni nazionali, tenutesi a ottobre, il presidente Evo Morales è stato costretto dall’esercito a dimettersi, poiché accusato di non aver vinto le elezioni in modo regolare. L’ormai ex presidente, lasciando la propria carica, ha affermato di essere stato costretto da “forze oscure che hanno distrutto la democrazia” e di essere vittima di un vero e proprio colpo di stato. In realtà la rielezione di Morales non era del tutto legittima, poiché supera il limite imposto dalla Costituzione boliviana, anche se tale limite era stato reso meno ferreo dalla Corte Costituzionale, la quale ha definito la ricandidatura di Morales “un diritto umano”.

Al di là della disputa costituzionale, dopo le dimissioni di Morales anche altri hanno abbandonato i loro posti nella guida del paese, come il vicepresidente, Álvaro García Linera e molti altri deputati. La guida del paese è attualmente nelle mani di Jeanine Áñez, senatrice di destra, il cui compito dovrebbe essere in teoria quello di portare il paese a nuove elezioni entro 90 giorni. Dobbiamo però parlare solamente di teoria, poiché la transizione che viene definita “necessaria per riportare la democrazia nel paese” dovrà comunque essere approvata dal parlamento, la cui maggioranza è ancora del Movimento per il Socialismo del presidente dimissionario.

Nel frattempo, però, anche l’attuale governo sta compiendo delle mosse tutt’altro che limpide. L’esecutivo guidato da Jeanine Añez infatti ha deciso di applicare una sorta di scudo penale alle forze dell’ordine che stanno sedando le dure manifestazioni che continuano a svolgersi giorno dopo giorno. Questa misura è stata peraltro criticata duramente anche dalla CIDH, la Commissione Interamericana per i diritti umani. Nel frattempo Morales, per ora in esilio nel paese che gli ha offerto asilo, il Messico, ha affermato che la situazione in cui si trova la Bolivia è stata voluta dagli Stati Uniti, i quali hanno letteralmente instaurato una dittatura.

Nel frattempo, comunque, la popolazione della Bolivia si sta rendendo protagonista di durissimi scontri, causa fino ad ora di 9 morti e più di 120 feriti. Alla base c’è una dura contrapposizione tra sostenitori e non di Morales, ai quali va aggiunto anche il duro intervento delle forze militari, protette anche dallo scudo penale già citato. Sempre la CIDH, infatti, ha dichiarato “spropositato” l’uso della forza e della violenza da parte dell’esercito e delle forze dell’ordine.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook