Africa: il continente celebra i 50 anni dell’Unità Africana

Africa: il continente celebra i 50 anni dell’Unità Africana

1Unione africanaI dirigenti africani celebrano oggi ad Addis Abeba cinquant’anni di sforzi profusi per l’unione del continente, formulando la speranza che l’attuale sviluppo economico dell’Africa possa permettere finalmente di realizzare i sogni nati durante la decolonizzazione e l’indipendenza.

“I padri fondatori dell’unità africana si sono dati appuntamento per costituire l’Organizzazione dell’unità africana, all’alba dell’indipendenza cinquant’anni fa, ed è opportuno che noi ci ritroviamo qui oggi, nel momento in cui l’Africa si sta rialzando”, ha dichiarato il Primo ministro etiope Hailemariam Desalegn, durante il summit.

Mentre l’Africa è sempre più corteggiata per le risorse naturali e il potenziale economico di cui dispone, le cerimonie di Addis Abeba hanno attirato numerose personalità del mondo intero. Il Presidente del Brasile Dilma Rousseff, il segretario di Stato Americano John Kerry e il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon, hanno assistito alla cerimonia di apertura. Il vice primo ministro cinese Wang Yang è atteso così come il presidente francese François Hollande, unico capo di Stato presente a priori.

I dirigenti africani vogliono ricordare la nascita dell’Organizzazione dell’unità africana avvenuta il 25 maggio del 1963. Prima istituzione panafricana creata da 32 capi di Stato durante l’ondata di decolonizzazione e parente dell’attuale Unione africana (UA), considerata dal 2002 come la più ambiziosa delle istituzioni.

Rendendo omaggio ai fondatori del progetto d’unità africana, Desalegn ha fissato come nuovo obiettivo “costruire un continente libero dalla povertà e dai conflitti. L’autosufficienza e l’indipendenza economica che i nostri padri fondatori evocavano dimorano ancora ma persistono le illegalità sociali”, ha riconosciuto il presidente della Commissione dell’UA, la sud africana Nkosaza Dlamini-Zuma.
“Se parliamo di soluzioni africane per problemi africani, è perché sappiamo che possiamo far tacere le armi agendo in maniera solidale e unita”, ha continuato Dlamini Zuma.

La Cina che investe in Africa in maniera importante da anni, è stata l’unico paese a ringraziare la UA. Il Presidente dell’Etiopia ha espresso la sua profonda gratitudine nei confronti della Cina. Finita la celebrazione, i capi di Stato si tufferanno di nuovo nelle problematiche africane. All’ordine del giorno, l’interminabile crisi politica nel Madagascar, le situazioni di sicurezza nell’est della Repubblica del Congo (RDC) e nel Sahel.

Se il numero di guerre è globalmente in riduzione in Africa, la situazione socio-economica rimane difficoltosa. Nel corso degli ultimi 50 anni, gli indicatori dello sviluppo africano, Sanità, educazione, mortalità infantile, crescita economica e governance sono sensibilmente migliorati. Ma secondo l’indice dello sviluppo umano delle Nazioni Unite i 12 paesi meno sviluppati del mondo sono in Africa, e nella coda dei paesi più poveri formata da 26 nazioni solo un paese non è dell’Africa: l’Afghanistan.

di Manuel Giannantonio

25 maggio 2013

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