Londra: identificata identità del soldato decapitato. Arrestati due presunti complici

Londra: identificata identità del soldato decapitato. Arrestati due presunti complici

Lee RigbyL’attentato di Londra lascia ancora numerosi dubbi, ma le circostanze dell’omicidio terrorista sembrano delinearsi. Il Ministero della Difesa britannico ha svelato giovedì, l’identità della vittima; si tratta di un militare che è stato in Afghanistan. Nel frattempo due persone sono state arrestate per complicità, mentre i due presunti aggressori sono sempre ospedalizzati.

Il soldato britannico pugnalato a morte in una macabra esecuzione pubblica è Lee Rigby, 25 anni, padre di un bambino di due anni. Entrato nell’esercito nel 2006, ha servito il paese in Afghanistan nel 2009. Faceva parte del secondo battaglione del regimento reale.

Originario di Manchester, Lee Rigby era ormai residente nella capitale britannica, dove lavorava in una squadra dell’esercito. Nel corso del suo omicidio, non era in uniforme e indossava una t-shirt con la scritta “help for heroes”, nome di un’associazione britannica di aiuti per gli ex combattenti in Afghanistan e Iraq.

Un uomo e una donna di 29 anni sono stati interpellati per complicità in omicidio. Erano ancora sotto interrogatorio ieri sera nel commissariato di Londra, secondo un comunicato di Scotland Yard. I due sospettati non hanno apparentemente legami famigliari con gli omicidi.

Delle perquisizioni sono state effettuate in cinque diversi indirizzi della capitale e una sesta nei pressi di Lincoln, come precisato dalle forze dell’ordine. “Si tratta di un’inchiesta vasta, complessa, che si evolve rapidamente e che continua ad allargarsi. Numerose piste sono state tracciate dai detective e l’inchiesta prosegue”, spiega la polizia di Londra in un comunicato.

Delle fonti vicine all’inchiesta hanno confermato che i due aggressori erano britannici di origini nigeriane. Uno dei due, è stato identificato come Michael Adebolajo, nato in Gran Bretagna. La polizia ha perquisito giovedì la dimora della sua famiglia così come altre abitazioni nella regione.

I due uomini sono cattolici convertiti all’Islam, affermano i media britannici. Michael Adebolajo è stato riconosciuto come un “moudjahid” (combattente) da Anjem Choudary, capo del movimento Al-Muhajiron, un gruppo islamico internazionale con base in Inghilterra.

Il primo ministro David Cameron, ha precisato che i due sospetti erano conosciuti dai servizi segreti. Le fonti del governo nigeriano invece hanno dichiarato l’inesistenza di prove concrete che testimoniano legami tra i sospetti e le organizzazioni islamiche dell’Africa dell’Ovest.

L’atmosfera nella metropoli londinese resta pesante, 1200 poliziotti aggiuntivi sono stati impiegati e distribuiti in varie zone della città specialmente nei siti religiosi, nei trasporti pubblici e in prossimità delle zone molto frequentate come Piccadilly Circus e Trafalgar Square.

Manuel Giannantonio

24 maggio 2013

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