Cina: Wikipedia bloccata in prossimità dei 30 anni dei fatti di Tienanmen

Cina: Wikipedia bloccata in prossimità dei 30 anni dei fatti di Tienanmen

Wikipedia non è più il benvenuto nel grande Impero. Già bloccata in Mandarino, l’enciclopedia online è inaccessibile in Cina in tutte le lingue da mercoledì

PECHNO – Il noto sito unisce molti siti e servizi vietati dal governo. Google, Facebook, Twitter, Instagram e YouTube e molti altri media stranieri sono bloccati dalla “Grande Muraglia”. Secondo l’Open Observatory of Interference Network (OONI), specializzato nella rilevazione della censura, la Cina ha iniziato a bloccare Wikipedia in varie lingue entro la fine di aprile. Il blocco della versione in Mandarino risaliva già al 2015.

“Ciò che conta davvero è il contenuto cinese”, secondo un co-fondatore di Greatfire.org, che segue la censura online cinese. “Il blocco dell’accesso a Wikipedia in tutte le lingue è simbolico. […] Le autorità hanno paura della verità.” Come ricorda Time Magazine, la Cina aveva già preso provvedimenti per limitare la portata di Wikipedia all’interno dei suoi confini. In precedenza, la versione cinese del sito era già stata bloccata, così come un numero crescente di pagine con contenuti “sensibili”, come quelli relativi al Dalai Lama.

Sostanzialemente, le autorità cinesi hanno una visione negativa delle piattaforme occidentali, soprattutto quando trasmettono informazioni che non possono filtrare sistematicamente. Negli ultimi anni, servizi come Google, Facebook o LinkedIn sono stati banditi dal territorio, rendendoli accessibili sul sito solo tramite VPN per bypassare il “Grande Firewall della Cina”. La Cina, tuttavia, non è la sola ad aver bloccato Wikipedia. Dal 2017, la piattaforma è anche inaccessibile in Turchia.

Tentare di far dimenticare Tienanmen

Il Partito Comunista Cinese ha stretto il controllo della rete negli ultimi mesi. Il 4 giugno, la Cina celebrerà il trentesimo anniversario della sanguinosa repressione delle proteste di piazza Tienanmen a Pechino nel 1989. La censura di Wikipedia potrebbe avere un legame con questo triste anniversario. Alcune immagini, come quella del manifestante di fronte al convoglio di carri armati, simbolo universale di quel giorno, sono tabù. “Un’immagine vale più di mille parole e non mancano le immagini relative a Tiananmen sul sito di Wikipedia”, secondo il capo di Greatfire. Per dare un esempio della rigidità cinese, basta pensare che “Bohemian Rhapsody”: contiene scene che evocano l’omosessualità e per questo motivo sono state censurate in Cina.

 

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