Russia: dal Venezuela all’India sale la tensione con gli USA

Russia: dal Venezuela all’India sale la tensione con gli USA
(timesnownews.com)

Aerei militari a di Mosca a Caracas e accordi sugli armamenti con l’India: Mosca sfida Washington in Asia e Sudamerica

La tensione tra Mosca e Washington sta crescendo sempre di più soprattutto in seguito ai recenti avvenimenti internazionali che hanno visto la Russia protagonista di una serie di azioni poco gradite agli USA.

La sfida del Venezuela tra Maduro e Guaidò – Alla fine di marzo sono atterrati due aerei da trasporto russi all’aeroporto Maiquetìa di Caracas, poche ore dopo le dichiarazioni del Presidente Maduro di voler rafforzare la propria sicurezza perché gli Stati Uniti avevano intenzione di assassinarlo.
Dallo scoppio della crisi nel Paese Washington e circa cinquanta altri governi hanno sostenuto la posizione di Guaidò, Presidente del Parlamento di Caracas che si è autoproclamato Presidente contro Maduro, accusato di aver portato il Paese al disastro e alla guerra civile.
Maduro gode invece del supporto di Russia, Cina, Cuba e Turchia tra i suoi maggiori sostenitori e dunque la sfida per il controllo del Venezuela ha assunto anche un significato politico a livello di equilibri internazionali del potere.
Mosca ha ammesso, tramite il Ministero degli Esteri, che gli aerei hanno portato in Venezuela un centinaio di militari russi in base ad accordi di cooperazione militare tra i due Paesi e su richiesta di Maduro sono state schierate anche batterie di sistemi antiaerei S-300 alle porte della capitale.
L’intervento diretto di Trump non ha smorzato i toni: “La Russia deve andarsene”. Anche l’ipotesi di un intervento militare diretto degli Stati Uniti sul suolo venezuelano insieme ad altri Stati della regione (Brasile e Colombia) è stato ipotizzato ma Bogotà e Brasilia non vogliono farsi coinvolgere in un conflitto. Nel frattempo Washington ha continuato ad alzare la pressione su Caracas inasprendo le sanzioni che hanno colpito i settori chiave dell’economia venezuelana: petrolio e oro.
Eloquente in tal senso è stata anche la risposta del Ministero degli Esteri russo: “La Russia e il Venezuela non sono province degli Stati Uniti, non capiamo dunque il perché di tale richiesta”.

L’India sceglie le armi delle Russia – Il gigantesco Paese asiatico, da sempre fermo nelle sue posizioni di non-allineamento negli scontri internazionali tra Mosca e Washington, sta diventando sempre di più un partner strategico per la Russia.

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Lo scorso autunno i leader dei due Paesi, Putin e Modi, hanno siglato un accordo per l’acquisto da parte di New Delhi del sistema missilistico di difesa russo S-400, ritenuto il più avanzato nel suo genere, superiore anche alla controparte americana Patriot. Questo accordo è stato solo l’ultimo di molti altri dato che, a partire dal 2000, circa i tre quarti delle armi importate dall’India provengono dalla Russia.
Inoltre è da sottolineare l’intenzione di concludere l’accordo da parte indiana sfidando anche la minaccia statunitense di ricorrere a pesanti sanzioni. Tali provvedimenti erano stati già applicati nei confronti della Cina, sempre per via dell’acquisto del sistema S-400, ma New Delhi è considerata un partner strategico di Washington a differenza di Pechino che è una potenza rivale: questa situazione ambigua ha permesso a Russia e India di siglare l’accordo sfidando anche la minaccia americana e ponendo la Casa Bianca in una difficile situazione.
Nei mesi scorsi l’India ha ulteriormente aperto le porte alle forniture militari di Mosca mostrando interesse per l’acquisto di 21 caccia di quarta generazione Mig-29. Attualmente la quasi totalità dei velivoli di cui dispongono la Marina e l’Aeronautica indiane sono di provenienza russa e l’arrivo dei Mig-29 sarebbe un ulteriore passo verso più stretti legami di collaborazione nell’ambito militare e industriale (in tal senso è da segnalare anche l’accordo per l’apertura di un impianto in India per la produzione di 700mila fucili Kalashnikov AK-203).
Lo scontro per mantenere una stretta alleanza con l’India passa anche per il campo dell’energia nucleare. Lo scorso ottobre New Delhi e Mosca hanno siglato un accordo fondamentale per la costruzione di sei nuovi reattori sul suolo indiano e, a marzo, anche gli USA si sono impegnati con l’India per sei centrali americane dopo negoziati che andavano a rilento da anni.

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