Siria: Obama e Cameron valutano un progetto per il paese

Siria: Obama e Cameron valutano un progetto per il paese

Barack Obama, David Cameron“La storia della Siria si sta scrivendo con il sangue del suo popolo, e ciò si svolge sotto i nostri occhi”, ha stimato il primo ministro britannico David Cameron nell’occasione dell’incontro con Barack Obama.

I due dirigenti hanno esortato Mosca a valutare la propria posizione sulla Siria, alla veglia di una riunione martedì tra il Presidente russo Vladimir Putin e il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla questione dei missili aerei promessi al regime di Damasco.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha affermato che ha deciso di aumentare la pressione sul Presidente siriano Bachar al-Assad. “Insieme, proseguiremo gli sforzi per accrescere la pressione sul regime, per fornire aiuti umanitari ai siriani che soffrono il conflitto, per rinforzare l’ala moderata dell’opposizione e preparare una Siria democratica senza Bachar al-Assad”, ha dichiarato il presidente americano.

Il Primo ministro britannico ha indicato che la Russia e gli Stati Uniti si sono messi d’accordo la settimana scorsa sull’idea di rilanciare il “processo di Ginevra”, per ottenere una transizione politica in Siria, con la speranza di organizzare prossimamente una conferenza internazionale. Questa conferenza, evocata per la fine del mese almeno fino a poco tempo fa, non dovrebbe tenersi prima dell’inizio del mese di giugno, ha indicato lunedì il Dipartimento di Stato, invocando i numerosi paesi implicati.

L’accordo concluso il 30 giugno 2012 in Svizzera tra le grandi potenze non precisa la sorte di Bachar al-Assad e l’opposizione siriana continua a considerare la sua uscita di scena come una condizione discutibile. Il Presidente Obama ha proseguito su questa linea esortando Mosca a valutare la propria posizione. “In qualità di leader sulla scena internazionale, la Russia ha interesse e l’obbligo di provare a risolvere questo problema”.

Il Cremlino e un responsabile del governo israeliano hanno confermato lunedì la possibilità d’incontro tra Putin e Netanyahu sulle sponde del mar Nero a Sotchi. Secondo i media israeliani, la visita di Netanyahu dovrebbe comportare la consegna alla Siria del sistema di difesa S-300, armi sofisticate capaci di intercettare in volo aerei e missili. L’installazione di un simile sistema di difesa complicherebbe tutti i progetti degli Stati Uniti e dei suoi alleati di procedere con azioni aeree o di intervenire per smantellare le armi chimiche.

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

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