Afghanistan: visita a sopresa della Merkel al contingente tedesco

Afghanistan: visita a sopresa della Merkel al contingente tedesco

merkel1005La cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato l’importanza del “laborioso processo politico” in Afghanistan per la riuscita della missione della NATO, nel corso di una visita a sorpresa alle truppe tedesche nel Nord dell’Afghanistan.

Accompagnata dal suo ministro della Difesa Thomas Maizière, la Merkel si è recata a Kunduz poco dopo il suo arrivo al quartier generale tedesco a Mazar-i-Sharif, nel quadro di una visita della quale non sono stati svelati i programmi per ragioni di sicurezza.

La Merkel dunque ha colto l’occasione per ribadire l’importanza del processo politico afgano che progredisce “a volte in maniera laboriosa, a volte più lentamente di quanto pensavamo”.

Per il momento non sono previsti incontri con il presidente Karzai durante questa visita ma solo una visita alle truppe tedesche. La Merkel infatti dovrebbe tornare a breve a Mazar-i-Sharif dopo la sua visita a Kunduz. “Lei è qui per sostenere le nostre truppe, assistere alle riunioni, e rispondere alle preoccupazioni dopo la morte di uno dei nostri soldati”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito tedesco in Afghanistan.

Si tratta del primo militare tedesco a morire in Afghanistan dopo quasi due anni. Sette Americani sono morti lo stesso giorno durante gli scontri. La Merkel ha ribadito l’intenzione di Berlino di mantenere soldati tedeschi in Afghanistan al termine della missione della NATO fino alla fine del 2014.

Il Presidente Hamid Karzai aveva affermato, senza nominarli, che i paesi della NATO avevano chiesto di mantenere una presenza militare in Afghanistan dopo il 2014 e che gli Americani volevano mantenere nove basi militare nel paese. Washington ha tuttavia indicato di non voler basi militari permanenti e che la permanenza dei militari americani dipenderà unicamente da Kabul.

Quasi 100.000 militari stranieri sono attualmente impiegati in Afghanistan. La Germania conta il terzo contingente in termini d’importanza nella missione NATO dopo gli Stati Uniti  e la Gran Bretagna, nonostante una riduzione degli effettivi soldati da 5000 a 4.200.

Cacciati dal potere nel 2001, i talebani conducono un’insurrezione armata contro l’amministrazione afgana e le forze internazionali, principalmente nell’est e nel sud del paese, considerati come loro bastioni.

Manuel Giannantonio

10 maggio 2013

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