Stati Uniti: dopo dieci anni di sequestro tre donne tornano libere

Stati Uniti: dopo dieci anni di sequestro tre donne tornano libere

Un caso che tristemente ricorda la vicenda di Natasha Kampusch ha scosso gli Stati Uniti nelle ultime ore. Tre giovani donne scomparse circa dieci anni fa, sono state ritrovate in vita in una casa di Cleveland, nell’Ohio. La polizia ha annunciato l’arresto rapido di tre uomini di origine ispanica di 50, 52 e 54 anni.

Amanda Berry, Gina DeJesus e Michel Knight sono state ritrovate sane e salve ieri. Amanda Berry grazie all’aiuto di un vicino è riuscita a uscire dalla casa in cui è stata sequestrata e chiamare la polizia. “Sono Amanda Berry. Sono stata rapita e dichiarata scomparsa da dieci anni, ora sono libera”, ha dichiarato durante l’emozionante chiamata al 911 alle 5h51 ora locale.

Amanda Berry, di 26 anni, fu vista l’ultima volta il 21 aprile 2003 all’inizio della serata in cui lasciò per l’ultima volta il ristorante in cui lavorava. Un anno più tardi sparì Gina DeJesus, 14 anni, mentre usciva da scuola per tornare a casa il 2 aprile del 2004, secondo i dati dell’FBI. Michele Knight, fu vista l’ultima volta in prossimità della casa di un suo cugino il 23 agosto del 2002, quando aveva 21 anni. Da un decennio le ricerche si sono susseguite senza nessun risultato rilevante fino a questo felice epilogo.

Durante la chiamata alla polizia, Amanda Berry designa Ariel Castro come il suo rapitore. Se la polizia non ha ancora confermato l’identità dei tre uomini arrestati, l’uomo sarebbe il proprietario della casa nella quale sono state ritrovate le tre ragazze sequestrate circa 10 anni fa.

Dopo la scoperta di Amanda Berry, Gina DeJesus e Michele Knight, sequestrate per un periodo superiore ai 10 anni, la polizia ha interpellato i tre uomini. Sul suo account Facebook, indica che hanno 50,52 e 54 anni, tutti i tre di origini ispaniche, senza svelare la loro identità.

Nella chiamata fatta alla polizia Amanda Berry menziona il nome di Ariel Castro come suo rapitore. Secondo diversi media americani si tratterebbe del proprietario della casa. Il vicino, Charles Ramsey che ha aiutato una delle giovani ragazze a salvarsi, lo descrive come una persona socievole con la quale ha fatto diversi “barbecue”. “Lo vedevo tutti i giorni”, insiste il Sig. Ramsey durante alcune interviste con i media locali. Secondo il portavoce del Cleveland Metropolitan School District, un certo Ariel Castro ha lavorato come autista di scuolabus nel quartiere. Ma non ha potuto confermare che si trattava dell’uomo interpellato.

Julio Castro, che si presenta come lo zio dell’uomo arrestato, ha spiegato alla CNN che la sua famiglia era cresciuta nello stesso quartiere a ovest di Cleveland. Julio Castro evoca anche problemi di alcol. Sul canale Fox8, parla di suo nipote come un uomo gentile autista di scuolabus. Prosegue descrivendo la situazione come una vergogna per la famiglia.

Il figlio di Ariel Castro, Anthony, scrisse un articolo sulla scomparsa improvvisa di Gina DeJesus, nel giugno del 2004, mentre era all’Università. Contattato dalla CNN, il ragazzo si è detto scioccato della notizia.

Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
7 maggio 2013

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