Corea del Nord: 15 anni di carcere a un cittadino americano riaccendono gli scontri diplomatici

Corea del Nord: 15 anni di carcere a un cittadino americano riaccendono gli scontri diplomatici

NKoreaMentre la tensione legata alle provocazioni verbali della Corea del Nord sembrano assopirsi, la condanna di un cittadino Americano a 15 anni di detenzione potrebbe creare nuove tensioni nel rapporto con gli Stati Uniti. L’America esige una immediata liberazione.

Come era lecito aspettarsi, gli Stati Uniti infatti esigono la liberazione immediata del cittadino Americano di origine coreana condannato a 15 anni di “lavori forzati” nei campi della Corea del Nord. Il ministero degli Esteri Americano ha evidenziato “una mancanza di trasparenza”. “Non conosciamo nulla dei fatti”, ha dichiarato John Kerry, il capo della diplomazia di Barack Obama.

Le accuse che pendono su Pae Jun-Ho, il cui nome americano è Kenneth Bae, non sono del tutto note dato che la giustizia nord-coreana non le ha ufficialmente spiegate e divulgate.

Pae Jun-Ho, 44 anni, è stato arrestato il 3 novembre nella città portuale di Rason in possesso di un regolare visto turistico. Secondo la stampa sud-coreana, questo responsabile di un tour-operator viaggiava con diversi turisti, uno dei quali possedeva un hard disk contenente materiale confidenziale.

In passato diversi americani sono stati arrestati in Corea del Nord, imprigionati, condannati e poi rimessi in libertà. Secondo alcuni responsabili americani, Pae Jun-Ho, che molti considerano come un vero e proprio ostaggio, potrebbe essere utilizzato come “moneta di scambio politico” nel contesto di accese tensioni nella penisola coreana.

Il regime di Kim Jong Un ha infatti moltiplicato le provocazioni con i test nucleari nelle ultime settimane e le minacce verbali contro gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone. La situazione sembra tuttavia essersi calmata dalla metà del mese di aprile. Le attività del paese restano comunque monitorate e sotto la lente di ingrandimento degli Stati Uniti.

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

3 maggio 2013

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