“Tutoraggio fiscale”: in cosa consiste e chi può accedervi?

“Tutoraggio fiscale”: in cosa consiste e chi può accedervi?

controlli-fiscaliCon l’art. 13 della legge n. 388 del 2000, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un importante servizio gratuito denominato “tutoraggio” a favore delle imprese che usufruiscono del regime fiscale agevolato per le nuove iniziative produttive.

Tale agevolazione opera a partire dall’anno d’inizio delle attività e per i due successivi e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef pari al 10% del reddito di lavoro autonomo o d’impresa. Possono accedervi tutte le persone fisiche che intraprendono un’attività artistica o professionale oppure d’impresa.

L’assistenza da parte dell’Agenzia delle entrate si svolge, in concreto, attraverso dei collegamenti telematici tra il contribuente e il sistema informativo dell’Amministrazione finanziaria, oppure mediante rapporti diretti con l’ufficio stesso.

Gli uffici aiutano i contribuenti negli adempimenti tributari e forniscono consulenza nelle materie relative all’applicazione del regime fiscale agevolato.

In cosa consiste il vantaggio?

Il contribuente che sceglie il regime agevolato è esonerato:

  • dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini Irpef, Irap e Iva;

  • dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell’Iva;

  • dal versamento dell’acconto annuale dell’Iva;

  • dal versamento delle addizionali comunali e regionali Irpef.

Inoltre, per l’acquisto dell’apparecchiatura informatica e degli accessori necessari per la connessione con il sistema informativo dell’Amministrazione finanziaria è riconosciuto un credito d’imposta pari al 40% della spesa sostenuta; il credito, comunque, non può superare i 309,87 euro.

Si osserva che per la concessione dell’agevolazione devono sussistere, alternativamente, le seguenti condizioni:

  • negli ultimi tre anni, il contribuente non deve aver esercitato attività artistica o professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;

  • l’attività da esercitare non deve costituire mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo;

  • sia realizzato un ammontare di compensi o di ricavi non superiore a Euro 30.987,41 per l’attività professionale o artistica o per quella d’impresa che ha ad oggetto prestazioni di servizi, o a Euro 61.917,82 per le imprese esercenti altre attività;

  • qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da un altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio, non deve essere superiore a Euro 30.987,41 per l’attività professionale o artistica o per quella d’impresa che ha ad oggetto prestazioni di servizi, o a Euro 61.974,82 per le imprese esercenti altre attività siano regolarmente adempiuti gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.

Il regime agevolato cessa di avere efficacia e il contribuente verrà assoggettato a tassazione ordinaria a decorrere dal periodo d’imposta successivo nel quale i compensi o i ricavi conseguiti superano gli importi di soglia.

Si osserva, inoltre, che l’opzione per il regime agevolato deve essere comunicata con il modello AA9/11 (Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini Iva- imprese individuali e lavoratori autonomi).

Serena Maggiore
16 ottobre 2013

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