Spread a 516 punti. Preoccupazioni per Spagna e Grecia

Ancora una seduta fortemente negativa per il mercato obbligazionario italiano, che si porta, nonostante una parziale riduzione  delle perdite fatta registrare in chiusura, su livelli che non si vedevano dalla metà del gennaio scorso. La decisione della  Consob di proibire le vendite allo scoperto di assicurativi e bancari per tutta la settimana ha prodotto effetti di alleggerimento per il mercato azionario e per quelloobbligazionario, che hanno reagito con un lieve miglioramento. Un provvedimento simile è stato preso anche in Spagna per tre mesi.

Il differenziale spread Btp/Bund, che stamattina ha fatto registrare un picco di 529,8 punti base (il livello più alto dall’11 gennaio scorso), ha chiuso in serata sui 516 punti base, dai 501 della chiusura di venerdì. Il rendimento sul decennale italiano, dopo un massimo a 6,433%, il livello più alto dal 18 gennaio scorso, stasera chiude a quota 6,34%, rispetto al 6,16% di venerdì.

A livello europeo, le perplessità riguardano soprattutto la situazione complessiva della Spagna, oltre che il sistema bancario e le singole regioni, anche se, come appena illustrato, le pressioni si stanno propagando anche sulla nostra penisola, sia sul mercato obbligazionario che su quello azionario.

Anche la Grecia desta forti preoccupazioni: il Fondo monetario internazionale ha annunciato che nella giornata di domani incontrerà le autorità greche per discutere il programma economico del Paese, fortemente bisognoso di indirizzi precisi e coerenti.

Nel frattempo, il portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha smentito la notizia, diffusa da giornale tedesco Der Spiegel, riguardante presunti indizi circa la volontà del Fmi di non partecipare a nuovi aiuti a favore di Atene.

Giuseppe Ferrara
23 luglio 2012

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