Risale lo spread a causa di tensioni spagnole

L’incremento dello spread non è mai dovuto solo a peggioramenti del merito creditizio del nostro  Paese. Spesso le cause principali sono da ricercare altrove, fuori dalla penisola, a volte anche fuori dai confini europei. A conferma di quanto detto basta osservare i grafici dello spread Btp-Bund della giornata di ieri, che hanno evidenziato una preoccupante ascesa proprio in contemporanea all’affacciarsi dei timori sulla crescita globale causati dai dati macroeconomici negativi dell’Eurozona e della Cina. Anche il prepotente ritorno delle preoccupazioni legate a Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda ha contribuito notevolmente all’impennata del differenziale Btp-Bund, giunto fino a quota 331 punti base nella mattinata odierna. Alla chiusura di ieri, invece, il livello dello spread si attestava sui 319 punti base.

 

Da monitorare, quindi, la situazione della Spagna, impegnata nel raggiungimento dell’obiettivo del livello di deficit concordato con le autorità europee, che al momento sembra davvero un miraggio. Il ministro dell’economia spagnolo Luis de Guindos non dispera: <<Siamo pienamente impegnati con il target>>, dove per “target” s’intende l’obiettivo di un deficit al 5,63% per quest’anno e al 3%  per il 2013.

Intanto il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi si è impennato clamorosamente, portandosi a quota 360 punti base (con un rendimento del 5,5%), dopo due settimane di andamenti negativi e timori sulla situazione economico-finanziaria del paese iberico.

Dunque, è la situazione spagnola ad essere sotto la lente d’ingrandimento degli investitori e a riflettere i propri dati negativi sull’intera zona euro. Anche se, con riferimento esclusivo al nostro Paese, osservata speciale è anche l’evoluzione del dibattito sulla riforma del lavoro. Oggi è prevista l’approvazione “salvo intese” della suddetta riforma da parte del Consiglio dei Ministri. Fonti vicine a Palazzo Chigi affermano che si tratta di una formula utilizzata quando un testo non è ancora definitivo.

Tutto ciò testimonia quanto sia mutevole questo mercato, esposto ai colpi di molteplici fattori, spesso esogeni, e suscettibile di rispondere ad un’unica astratta logica, quella che si auto-genera e si evolve in maniera diversa nelle menti e nello stomaco degli operatori del settore: la fiducia.

Giuseppe Ferrara

23 marzo 2012

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