Un italiano vale circa 342 mila euro: Lo afferma l’Istat attraverso l’analisi della capacità di generare reddito

Un italiano vale circa 342 mila euro: Lo afferma l’Istat attraverso l’analisi della capacità di generare reddito

istat-valore-italianoCosì un’italiano vale circa 324 mila euro, le donne 231 mila contro i 453 mila degli uomini.
Per la prima volta l’Istat si occupa di ricerche riguardanti le attività di produzione di beni sul mercato. Abbiamo, afferma l’agenzia, uno stock totale (in riferimento al capitale umano) di 13.475 miliardi di euro, stima pro-capite di 340 mila euro. La lunga analisi prevede la presa in considerazione del valore attuale del reddito da lavoro e delle tendenze demografiche. Il dato più sconcertante è sicuramente quello femminile, per il -49% le donne non riuscirebbero a ricreare il reddito maschile pari al 66%. Questo è dato probabilmente dal fatto che una fetta della popolazione femminile ha un lavoro domestico e comunque lavora meno di un uomo a livello orario. Infatti, nel lavoro domestico, le donne si aggiudicano un valore pro-capite intorno ai 341 mila euro (e quindi un +12% rispetto all’uomo.
E’ stato condotto lo stesso sulle diverse fasce d’età: il valore pro-capite di un giovane si aggira intorno ai 556 mila euro, differente dai 293 mila euro dei lavoratori dai 34 ai 54 anni, e dai soli 46 mila euro dei lavoratori dai 55 ai 64 anni. Naturalmente va sottolineata la difficoltà dei giovani d’inserirsi in un contesto lavorativo (disoccupazione giovanile).

L’Istat ha osservato, oltre alle cosiddette attività di market, anche il calcolo delle attività fuori mercato, determinando 16 mila miliardi per le persone dai 15 ai 64 anni, pari al 10% del Pil.

Daniele Fronteddu
23 febbraio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook