Warren Buffett lascia la presidenza di Berkshire Hathaway: passaggio di consegne a Howard

Warren Buffett lascia la presidenza di Berkshire Hathaway. È uno snodo storico per la finanza globale e per il colosso che ha fondato e guidato per sei decenni. L’annuncio è arrivato in una lettera agli azionisti che ufficializza un passaggio ai vertici preparato da tempo: la presidenza va al figlio Howard Graham Buffett, 71 anni, nel consiglio di amministrazione dal 1993, mentre il novantaseienne “Oracolo di Omaha” diventa presidente emerito e resta comunque nel board, a disposizione per il supporto strategico.
Cosa cambia al vertice
La riorganizzazione traccia una linea netta tra la gestione operativa e la tutela della visione aziendale. La guida quotidiana del gruppo rimane in mano all’amministratore delegato Greg Abel, subentrato nel ruolo a inizio anno, mentre a Howard spetta il compito di custode della filosofia e dei valori della società.
Spiegando la scelta agli azionisti, Buffett ha premesso che l’età rende ormai necessario un cambio di guardia, definendosi però sereno per la grande solidità raggiunta dal gruppo. Ha poi invitato a considerare il figlio «come una polizza assicurativa di proprietà degli azionisti, sulla quale si spera di non dover mai avanzare richieste di risarcimento».
Nella stessa nota Buffett ha ricordato i 33 anni di esperienza del figlio nel CdA, sottolineando che il suo compito sarà proteggere la cultura e i valori del gruppo; risorse, ha scritto, che valgono più di qualsiasi voce di bilancio.
L’eredità di un gigante dei mercati
L’uscita di scena di Buffett segna un passaggio generazionale senza precedenti. Sotto la sua guida Berkshire è diventata un conglomerato globale, con partecipazioni che vanno dall’energia alle infrastrutture, dalle assicurazioni ai mercati azionari, sostenute da scommesse storiche su Apple e su BYD, nel settore automotive.
L’intero consiglio di amministrazione ha espresso gratitudine per il suo operato. Greg Abel ha definito l’impatto di Buffett sui mercati e sugli azionisti unico nella storia economica moderna, accogliendo con favore anche la conferma di Sue Decker come Lead Independent Director e l’impegno di Howard nel garantire la continuità dell’azienda.




