Bialetti è stata venduta al Gruppo cinese UO Octagon
Il controllo della società Bialetti, leader italiana nella produzione di caffettiere, è stato ufficialmente ceduto alla società veicolo cinese UO Octagon. L’acquisizione è stata promossa dal fondo d’investimento Nuo Capital, controllato dalla famiglia cinese Pao-Cheng. Seguirà a breve il delisting della Borsa.
Bialetti: la Moka come simbolo del made in Italy
Moka Express nacque nel 1933, grazie alla geniale intuizione di Alfonso Bialetti, che la chiamò così, ispirandosi alla città di Mokha (Yemen), una delle prime aree di produzione del caffè.
Al nome, breve ed efficace, venne affiancata una figura iconica: l’omino con i baffi, disegnato da Paul Campani. Da quel momento in poi, il modo di preparare il caffè a casa venne rivoluzionato e la Moka divenne un emblema del made in Italy.
La cessione
Il Gruppo cinese UO Octagon ha sottoscritto due contratti di compravendita, per acquistare il 78,567% del capitale sociale di Bialetti Industrie. Il closing avverrà entro fine giugno ed è prevista un’Opa obbligatoria sulle azioni restanti, con il fine del delisting. Il corrispettivo dell’ora sarà non inferiore di 0,467 euro per azione.
Dopo l’annuncio della vendita, il titolo in Borsa è schizzato, con un rialzo pari al 60,57% a 0,448 euro, avvicinandosi di molto al corrispettivo dell’Opa.
Il commento di Egidio Cozzi e Francesco Ranzoni
Successivamente al closing, continuerà l’apporto manageriale dell’amministratore delegato Egidio Cozzi, in continuità con la precedente gestione, il quale ha riferito: «Oggi Bialetti è un’azienda più solida, forte di una visione strategica chiara e di un marchio riconosciuto a livello globale. Questo traguardo è il risultato di un impegno costante, della determinazione del nostro team e della fiducia riposta in noi dagli stakeholder. Con l’ingresso di NUO si apre un nuovo capitolo, ricco di opportunità: continueremo a investire in innovazione, internazionalizzazione e autenticità, mantenendo sempre al centro la passione per il caffè e l’eccellenza del made in Italy».
Anche Francesco Ranzoni, presidente del Consiglio di amministrazione di Bialetti Industrie, ha commentato l’acquisto: «In questi anni abbiamo attraversato momenti storici complessi, ma con passione, dedizione e spirito di squadra siamo sempre riusciti a guardare avanti e a far crescere l’azienda. L’ingresso di Nuo rappresenta ora una leva strategica per rafforzare ulteriormente il brand e consolidarne il posizionamento sui mercati esteri».
Bialetti Industrie ha dichiarato che il 18 aprile si riunirà il Cda, «al fine di effettuare eventuali ulteriori valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale».




