Stenterello Film Festival, riconoscimento a Takeda Italia per “Un’esperienza in Più”

Il 6 settembre, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, Takeda Italia è stata premiata nell’ambito della decima edizione dello Stenterello Film Festival per il cortometraggio “Un’esperienza in Più” di Alessandro Guida, cuore emozionale della campagna “Più. Più cura. Più tempo. Più vita”. Il riconoscimento dello Stenterello Film Festival si aggiunge ai premi già ottenuti dal cortometraggio al Sudestival di Monopoli e al Fara Film Festival.
Nato a Firenze nel 2016 da un’idea di Andrea Muzzi, lo Stenterello Film Festival è dedicato alla commedia d’autore e prende il nome dall’unica maschera tipicamente fiorentina, simbolo di un’ironia popolare e sagace, capace di raccontare anche i temi più profondi attraverso la leggerezza.
Un’esperienza in Più, il cortometraggio in tre episodi – scritti e diretti da Alessandro Guida – che racconta i bisogni e le esperienze delle migliaia di persone con tumore metastatico del colon-retto, è stato premiato nell’ambito della decima edizione dello Stenterello Film Festival, domenica 6 settembre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze.
In questa prestigiosa cornice, Takeda Italia ha ricevuto un Premio Speciale per il cortometraggio “Un’esperienza in Più”, realizzato nell’ambito della campagna “Più. Più cura. Più tempo. Più vita”, promossa da Takeda Italia con l’obiettivo di far emergere il valore di ogni momento del tempo di vita e di sostenere tutti gli aspetti del percorso di cura.
Il riconoscimento si aggiunge a quelli già ottenuti dal corto: il Premio “Comunicazione e Salute” ricevuto al Sudestival di Monopoli e il Premio Speciale per l’impegno sociale assegnato al Fara Film Festival.
La cerimonia del 6 settembre è stata l’appuntamento conclusivo dello Stenterello Film Festival 2026, giunto alla sua decima edizione. Nato a Firenze nel 2016 da un’idea dell’attore e regista Andrea Muzzi, il Festival prende il nome da Stenterello, unica maschera tradizionale fiorentina: ironica, sagace e popolare, incarna una visione della commedia capace di osservare il presente e affrontare anche temi complessi attraverso la leggerezza. Nato nel Quartiere 4, nel corso degli anni il Festival ha progressivamente esteso la propria presenza alla città, affermandosi come un appuntamento di riferimento dedicato alla commedia italiana.
Il tumore del colon-retto (CRC) è, secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, la terza neoplasia più diffusa al mondo, con più di 1,9 milioni di nuovi casi. Secondo il Rapporto AIOM AIRTUM “I numeri del cancro in Italia” nel 2024 sono state stimate circa 48.706 nuove diagnosi e sono 442.600 le persone viventi nel nostro Paese dopo una diagnosi di tumore del colon-retto1.
Filo conduttore delle tre storie sono le esperienze sorprendenti e inattese che si possono attraversare in ogni fase della vita.
Ne L’ora di pausa Ivo – interpretato da Pietro Da Silva – costretto a lasciare il lavoro per affrontare la malattia, è raggiunto da un invito inaspettato di Martina (Giulia Innocenti) proprio nell’ultimo giorno in ufficio; Una maratona per due racconta la storia di due fratelli, Guido (Olmo De Martino) e Lapo (Manuel Rossi) che, a seguito della malattia di Guido, si scambiano i ruoli di allenatore e atleta, tagliando ancora, in modo diverso, il traguardo; ne la Ninna nanna della nonna Gianna (Cristina Golotta) e Prisca (Chiara Bono), madre e figlia, recuperano il loro rapporto nelle esperienze parallele della malattia di Gianna e della gravidanza di Prisca.
Un’esperienza in più, ideato e realizzato da Pro Format Comunicazione, è una produzione MP Film, con Nicola Liguori e Tommaso Ranchino come produttori esecutivi.





