Morto Carlo Ginzburg, il teorico della «microstoria»
Cultura
18 Giugno 2026

Morto Carlo Ginzburg, il teorico della «microstoria»

Figlio di Leone e Natalia Ginzburg, aveva insegnato in tutto il mondo. Emblematici i suoi studi "microstorici" sull'Inquisizione e la stregoneria in Italia.

di Jasmine Gheorghe

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Carlo Ginzburg, storico e saggista italiano di fama internazionale, è venuto a mancare il 17 giugno. Figlio di due intellettuali, Leone e Natalia Ginzburg, Carlo aveva ereditato dai genitori i valori civili, antifascisti e l’utilizzo della storia per condannare antisemitismo e fake news.

In occasione dell’assegnazione del Premio Hemingway (2023), nel suo discorso aveva infatti ribadito: “Il negazionismo è un atteggiamento ignobile, e quello riferito alla Shoah, appoggiato anche da intellettuali, è una vergogna diffusa: non c’è dubbio che contro questo bisogna battersi, così come contro ogni tipo di fake news”.

La formazione di Ginzburg iniziò all’Università e alla Scuola Normale di Pisa, per proseguire poi al Warburg Institute di Londra. Insegnò poi a Bologna, Harvard, Yale e in diverse altre università prestigiose nel mondo.

Spicca la sua elaborazione del concetto di microstoria: una corrente storiografica nata negli anni Settanta, che ricostruisce la storia tramite le vicende di persone comuni, e non quelle dei vincitori.

Tra le sue opere cardine non si possono non menzionare Storia notturna, I benandanti, Il formaggio e i vermi. Si nota subito il forte interesse di Ginzburg per la storia popolare ed etno-antropologica, con particolare riferimento alla stregoneria. A metà degli anni Sessanta, i suoi studi ruotavano infatti attorno ai processi dell’Inquisizione.

”Ginzburg ha segnato in modo indelebile la ricerca storica internazionale attraverso opere che hanno aperto nuove prospettive metodologiche e interpretative, contribuendo in maniera decisiva allo sviluppo della microstoria e al rinnovamento degli studi sulla cultura, sulle credenze e sulle forme della conoscenza nell’età moderna” sottolinea oggi la Fondazione Balzan. 

Verrà dedicato proprio a Ginzburg il festival di storia contemporanea /contè.sto/ che si terrà a settembre a Empoli (Firenze).