Parma apre la prima “Piazza sul Futuro”: parte da qui il percorso nazionale verso l’Assemblea del 2027
Parma diventa il primo laboratorio italiano di un’iniziativa che punta a cambiare il modo in cui vengono pensate le politiche pubbliche e private: mettere i “futuri” al centro delle decisioni di oggi. Si è svolta al Ridotto del Teatro Regio di Parma la prima “Piazza sul Futuro”, appuntamento che inaugura un percorso nazionale promosso da Ecosistema Futuro Ecosistema Futuro, iniziativa dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ASviS ETS, in collaborazione con il Comune di Parma, all’interno del progetto Parma EYC27, del Consiglio Locale Giovani e di Factanza Media.
L’iniziativa, quarta tappa italiana del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, segna l’avvio di un processo che culminerà nell’Assemblea Nazionale sul Futuro prevista per il 2027, anno in cui Parma sarà Capitale Europea dei Giovani. L’Assemblea coinvolgerà nei tre anni successivi 150–200 persone, in prevalenza under 35, chiamate a confrontarsi sulle conseguenze di lungo periodo delle scelte politiche e sociali.
Giovannini: “Serve imparare a immaginare il futuro”
A sottolineare la portata del progetto è stato Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS e chair del comitato di pilotaggio di Ecosistema Futuro: “Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti climatici, tecnologici, demografici, politici e culturali. Per affrontarli dobbiamo imparare a immaginare il futuro. L’Italia è ancora bloccata in un dibattito di breve termine, ma un futuro diverso è possibile, se possiamo immaginarlo”.
La “Costituente”: 40 giovani e 12 mentor per costruire il Manifesto
Durante la mattinata è stata presentata la “Costituente del Futuro”, composta da 40 giovani under 35 e 12 mentor provenienti dal mondo istituzionale, accademico e civile. Il gruppo avrà il compito di accompagnare il percorso verso l’Assemblea Nazionale e contribuire alla costruzione del “Manifesto sul Futuro”, documento che raccoglierà principi, valori e proposte da consegnare entro il 2027 a Governo, Parlamento e istituzioni europee.
Tra i mentor figurano personalità di primo piano: Giuliano Amato, Elena Cattaneo, Gianfranco Fini, Stefania Giannini, Mario Monti, Alessandro Pajno, Mariacristina Pisani, Gaetano Quagliariello, Silvana Sciarra, Paola Severino, Raffaele Squitieri e Tiziano Treu.
“La Costituente è il primo tassello fondamentale del percorso verso l’Assemblea Nazionale sul Futuro”, ha spiegato Giulia Di Donato, coordinatrice dell’Area Partecipazione di Ecosistema Futuro, sottolineando come l’obiettivo sia trasformare il confronto in un processo strutturato di partecipazione civica.
Il sindaco Guerra: “I giovani cambiano il modo di pensare le città”
Nel suo intervento, il sindaco di Parma Michele Guerra ha evidenziato il ruolo centrale delle nuove generazioni: “L’impegno dei giovani è fondamentale. Portano nelle città una diversità di pensiero indispensabile per affrontare ambiente, diritti e pace. Chiedono di essere ascoltati e di partecipare alla costruzione del futuro”.
Il confronto: casa, clima, lavoro e intelligenza artificiale
Nel pomeriggio, oltre cento partecipanti – in larga parte under 35 – hanno preso parte a sei tavoli tematici dedicati alle principali sfide economiche e sociali: dalla casa all’emergenza climatica, dal lavoro alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale, fino alle disuguaglianze e alle politiche urbane.
Un percorso nazionale verso il 2027
Le prossime “Piazze sul Futuro” saranno organizzate a Milano, Agnone e Catanzaro, mentre enti, scuole, università e organizzazioni della società civile potranno candidarsi per ospitare nuove tappe del percorso.
L’obiettivo è costruire, attraverso un processo diffuso e partecipativo, un dibattito nazionale sul lungo periodo, in vista dell’Assemblea Nazionale sul Futuro del 2027 a Parma: un esperimento di democrazia deliberativa che punta a rendere il futuro una questione politica concreta, condivisa e continuativa.




