Il Pakistan Day: perché si celebra il 23 marzo?

Ogni anno il 23 marzo, all’alba, Islamabad si sveglia al suono delle marce militari. Esercito, Marina e Aeronautica marciano davanti al Presidente della Repubblica, al Primo Ministro, ai ministri e ai capi militari, in una grande parata trasmessa in diretta in tutto il paese. A conclusione delle cerimonie, vengono conferite onorificenze e medaglie nazionali a chi si è distinto al servizio del paese, e si depongono corone di fiori ai mausolei del poeta e filosofo Allama Muhammad Iqbal e del padre fondatore Muhammad Ali Jinnah. La ricorrenza è sentita anche fuori dai confini pakistani: a New York si tiene da decenni la più grande parata del Pakistan Day del Nord America, e persino il Texas ha adottato una risoluzione ufficiale per riconoscere il 23 marzo come Pakistan Day. Il Pakistan Day è una delle feste nazionali più sentite della Repubblica Islamica del Pakistan, e per capire perché questa data sia così carica di significato, bisogna tornare indietro di quasi un secolo.
La Risoluzione di Lahore – 23 marzo 1940
Tutto comincia a Lahore, nel Punjab, dove la Lega Musulmana tenne la sua sessione annuale a Minto Park. Sotto la guida di Muhammad Ali Jinnah, che diventerà il padre fondatore del Pakistan, i delegati approvarono un documento destinato a cambiare la storia del subcontinente indiano: la Risoluzione di Lahore. Il testo chiedeva la creazione di stati indipendenti e sovrani nelle zone a maggioranza musulmana dell’India britannica, sia a nord-ovest che a est. Curiosamente, il nome “Pakistan” non viene mai menzionato esplicitamente, eppure quella risoluzione pose le fondamenta politiche e ideali dell’intera nazione. Fu presentata il 23 marzo e formalmente approvata il 24, ma è il 23 marzo che è rimasto nella memoria collettiva come il giorno simbolo di quell’aspirazione.
La Costituzione del 1956 – 23 marzo 1956
Sedici anni dopo, sempre il 23 marzo, il Pakistan compì il suo definitivo salto verso la piena sovranità: entrò in vigore la prima Costituzione pakistana, trasformando il paese da Dominio, ancora legato alla Corona britannica, a Repubblica Islamica del Pakistan, la prima repubblica islamica della storia. La carica di Governatore Generale venne abolita e sostituita da quella di Presidente della Repubblica. Inizialmente la giornata si chiamava “Republic Day”, ma fu poi ribattezzata Pakistan Day.
Il contesto: come nacque il Pakistan
Per capire davvero il peso di questa ricorrenza, bisogna guardare indietro. Con il tramonto del dominio coloniale britannico, la questione di come organizzare politicamente il subcontinente indiano, con le sue molteplici comunità religiose e culturali, divenne sempre più urgente. Jinnah e la Lega Musulmana sostenevano che i musulmani costituissero una nazione a sé stante, con storia, cultura e tradizioni proprie, e che non potessero essere adeguatamente rappresentati in uno stato a maggioranza indù. Il 3 giugno 1947, il governo britannico annunciò il piano di Partizione. Il Pakistan nacque il 14 agosto 1947, con Jinnah come primo Governatore Generale e Liaqat Ali Khan come primo Primo Ministro. Per anni però il quadro giuridico rimase quello dell’India Act del 1935, ereditato dagli inglesi. Solo con la Costituzione del 1956 il percorso verso la piena indipendenza si concluse davvero.
Un giorno di identità, non solo di storia
Il Pakistan Day è il momento in cui la nazione riafferma chi è, da dove viene. Ricorda la visione di chi credette nell’idea che i musulmani del subcontinente potessero avere uno stato tutto loro, e trasformò quell’idea in realtà. Per i pakistani nel mondo, il 23 marzo è un invito a riflettere su quel cammino e sulla responsabilità di continuarlo.




