Crêuza de Mä: nasce una nuova casa editrice indipendente dedicata alla saggistica narrativa

Crêuza de Mä: nasce la casa editrice che racconta le storie che contano
C’è un nome che suona come una promessa, prima ancora che come un marchio. Crêuza de Mä, il viottolo sul mare immortalato da Fabrizio De André nel suo capolavoro del 1984, diventa oggi il nome di una nuova casa editrice indipendente, dedicata alla saggistica narrativa. Un progetto che, già nella scelta del nome, racconta da che parte vuole stare: dalla parte delle storie vere e coraggiose.
La casa editrice nasce all’interno di CDMLab, una sigla che porta in sé due anime: quella di Crêuza de Mä, omaggio al cantautore genovese che ne è mentore e ispirazione, e quella de Le Azioni Buone. Un acronimo programmatico, che definisce con chiarezza la vocazione del progetto: valorizzare, raccontare, amplificare quelle azioni buone che, nell’epoca del rumore e della polarizzazione, faticano a trovare spazio e attenzione.
Un sogno che si veste di concretezza
A fondare questo progetto è Matteo Fortuna, che lo descrive prima di tutto come un grande sogno in via di realizzazione. Al suo fianco, una squadra con ruoli ben definiti: Edoardo Fantini è responsabile della filiera delle produzioni audiovisive e dei contenuti aggiuntivi, che trasformano Crêuza de Mä in qualcosa di più di una semplice editrice, una creatura culturale a tutto tondo. Stefano Massari, invece, si occupa del disegno della comunicazione.
Parte del DNA del progetto è anche Federico Traversa, scrittore e collaboratore editoriale, che nei mesi scorsi ha già anticipato lo spirito di questa avventura attraverso il podcast L’Ottimista cosmico: storie di gentilezza, cooperazione e solidarietà, raccontate con profondità e ironia. Una bussola che orienta con precisione il catalogo che verrà.
Due collane per iniziare
Crêuza de Mä esordisce con due collane distinte, complementari nella loro visione.
La prima si chiama “Ostinati e Contrari” ed è dedicata a coloro che hanno avuto il coraggio di andare controcorrente, spinti da una visione o da un’urgenza interiore. Biografie e autobiografie, e, per ciascun titolo, l’uscita abbinata di un cortometraggio. Un formato che espande il libro verso l’immagine, moltiplicando il senso e la risonanza emotiva di ogni storia.
La seconda collana, “Piccola Biblioteca della Saggezza”, debutterà in estate con un formato tascabile. Il progetto raccoglierà le parole e i pensieri di grandi Maestri dell’anima: nel calendario figurano già nomi come Sadhguru, Margherita Hack, Alda Merini e Pepe Mujica, voci diverse per provenienza e disciplina, accomunate dalla profondità del pensiero e dalla capacità di orientare chi legge.
Le prime uscite
Ad aprire le danze di “Ostinati e Contrari” sono due titoli di forte impatto.
Il primo è Dio al mio angolo, biografia spirituale di George Foreman – pugile, predicatore, filantropo – proposta in anteprima per l’Italia. L’uscita è fissata per il 20 marzo, in ricordo della scomparsa del campione avvenuta il 21 marzo. A completare il progetto, il cortometraggio Aurora firmato da Edoardo Fantini.
Il secondo titolo è “Il Vangelo degli ultimi”, testamento spirituale di Don Andrea Gallo, in uscita ad aprile. Il volume raccoglie, rivisita e amplia i due libri già scritti con Federico Traversa, “Io cammino con gli ultimi” e “E io continuo a camminare con gli ultimi”, arricchendoli con un commosso e vivace omaggio a Don Gallo da parte di chi lo ha conosciuto e amato: Moni Ovadia, Piero Pelù, Vauro, Dori Ghezzi, Tonino Carotone, Giampiero Gasperini, O’Zulù dei 99 Posse e molti altri. Il cortometraggio abbinato, “Il giovane Gallo: osiamo la Speranza”, è ancora una volta di Edoardo Fantini.
Il calendario prosegue poi a maggio con “Gaza: il diario di un medico” di Salman Khalid, e a giugno con “Come superare la perdita” – “In viaggio con il Budda” di Giulio Cesare Giacobbe.
Una casa editrice che nasce con le idee chiare, dunque, e con la consapevolezza che in un’epoca di sovraccarico informativo la scelta di cosa raccontare e come raccontarlo, è già, di per sé, un atto politico. Oppure, per usare le parole che abitano il nome di questo progetto, una buona azione.




