Le Alchimiste, l’omaggio di Kiefer a donne sapienti del passato

In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 Anselm Kiefer porta a Milano Le Alchimiste, un nuovo ciclo pittorico d’impatto, concepito appositamente per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.
É questa una sala che, progettata tra il 1774 e il 1778 dall’architetto Giuseppe Piermarini, ha perso la serenità e l’imperturbabilità che queste figure femminili davano con grazia e leggerezza alla decorazione architettonica.
Fu infatti bombardata nel 1943, durante la seconda guerra mondiale.
Il bombardamento e il successivo incendio fecero cadere la volta affrescata da Hayez nel 1883 rendendole mutilate per sempre. I grandi specchi sembrano così moltiplicare all’infinito i corpi straziati, rimasti come simbolo del fallimento culturale dell’Occidente che continua purtroppo anche oggi nel suo percorso autodistruttivo.
In questa stessa sala fu esposta Guernica nel 1953.
Le Alchimiste, raffigurate in 42 teleri dedicati a quelle donne sapienti che attraverso l’alchimia hanno dato un contributo fondamentale alla nascita della scienza moderna, dialogano quindi con l’architettura ” scomposta” della Sala delle Cariatidi.
Sono infatti grandi Tele di recupero, cucite a pezzi, con materiali sedimentati, recuperati da altre storie, dipinte con pittura informe e evocativa. Grumi di passati anche mortiferi ricomposti in opera d’arte che si protendono però verso la luce dorata.
Come scrive Massimo Recalcati in un saggio sull’artista tedesco nato in una Germania distrutta dalla guerra ( Il seme santo, edito da Marsilio): “Anselm Kiefer è in cerca del mistero che consente di mutare la ferita del trauma in poesia, le rovine in un nuovo inizio. Le tracce sopravvissute alla distruzione e alla catastrofe non possono mai essere cancellate del tutto per non lasciare alla morte l’ultima parola. Non si tratta tanto di salvare ciò che resta, ma di considerare che c’è già la salvezza nel resto.»
Sono donne dimenticate che, seppure osteggiate, hanno voluto studiare e sperimentare, al pari degli uomini, botanica, chimica, fisica, medicina, matematica. E anche alchimia, arte trasgressiva dai confini incerti, tra filosofia, astrologia, farmacopea, cosmetica.
Ne troviamo tante. Tra queste ricordiamo: Cleopatra, Caterina Sforza, Isabella Cortese, Marie Meurdrac, Maria la Giudea, Cleopatra l’Alchimista, Rebecca Vaughan, Mary Anne Atwood, Cristina di Svezia, Margaret Cavendish, Perenelle Flamel, Anne Marie Ziegler e Sophie Brahe
Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte, con il contributo di Gagosian e Galleria Lia Rumma e con il sostegno dei Main Sponsor Unipol e Banca Ifis, l’esposizione è curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli, ed è allestita nella Sala delle Cariatidi dal 7 febbraio fino al 27 settembre 2026.
Le Alchimiste: una mostra-evento per Milano che prevede un articolato public program lungo l’intero arco della sua durata.
Il catalogo, edito da Marsilio Arte, è a cura di Gabriella Belli e contiene saggi di Natacha Fabbri, Gabriele Guercio e Lawrence Principe, oltre al contributo della curatrice.
In occasione della mostra, Marsilio Arte pubblica il saggio Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer di Massimo Recalcati, un’indagine sull’universo simbolico e artistico del grande maestro tedesco.
Le Alchimiste: Informazioni
L’ingresso alla mostra avviene dallo scalone dell’Arengario, da martedì a domenica ore 10 -19:30.
Giovedì chiusura alle 22:30. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
I biglietti di ingresso alla mostra sono acquistabili esclusivamente online, sia per singoli visitatori sia per gruppi. Se durante la giornata saranno ancora disponibili biglietti non acquistati, sarà possibile procedere all’acquisto presso il punto vendita fisico dedicato alla mostra all’interno del Museo del Novecento di Milano, fino a esaurimento della capienza.





