I Macchiaioli a Palazzo Reale di Milano

In occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, una splendida mostra accoglie a Palazzo Reale di Milano i visitatori di tutto il mondo: I Macchiaoli. Troverete opere di Fattori, Signorini, Lega, Cabianca, Borrani, Abbati, Sernesi e tanti altri. Pittori che scelsero una tecnica pittorica innovativa: la “macchia, solidità dei corpi davanti alla luce”.
Un evento importante, non solo per la bellezza delle circa cento opere esposte, ma anche perché ricostruisce l’arco di “storia nazionale” che ha visto la nascita della nostra nazione.
Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 infatti viene tratteggiata la breve ma intensa esperienza del movimento artistico-rivoluzionario che operò principalmente in Toscana dal 1848 al 1872, data della morte di Giuseppe Mazzini, figura di spicco del risorgimento italiano.
Mazzini fu infatti convinto sostenitore della necessità dell’unità d’Italia ad opera del popolo e della sua successiva costituzione in uno Stato repubblicano unitario e democratico.
Questa fu dunque la base ideologica che unì i Macchiaioli che ambivano anche a creare un linguaggio pittorico comune e condiviso per l’Italia nascente.

Molti di loro combatterono da soldati nelle guerre di indipendenza. Telemaco Signorini scriveva infatti: “Noi fummo allora rivoluzionari e soldati, per esser dopo i liberi cittadini di una grande nazione. E questa ragione, abbastanza onorifica, fece rimanere diserto il Caffè Michelangiolo, poiché se non tutti, due terzi almeno furono soldati o nei corpi franchi o nell’esercito”.
I giovani artisti pur mantenendo la propria individualità pittorica, erano dunque uniti da questi ideali e agognavano a quel cambiamento che si realizzerà, solo in parte purtroppo, con l’unità d’Italia.
Da pittori colti e raffinati erano anche ispirati dagli ideali razionali e illuministi. Da qui la ricerca del vero.
Alla morte di Mazzini però, le speranze di un’Italia nuova, giusta e democratica sembrarono svanire con lui.
Il celebre dipinto di Giovanni Fattori, In vedetta (il Muro Bianco, 1872) mette in scena proprio la solitudine, lo smarrimento dei soldati, unitamente al tramonto dei grandi ideali risorgimentali.
Tuttavia, nonostante la fine della loro carica rivoluzionaria, la loro vicenda artistica segna una svolta radicale nella lunga storia dell’arte italiana.
Tutto parte da Firenze, dal 1865 al 1871 capitale provvisoria del Regno d’Italia.
É qui, al caffè Michelangiolo, in questa città dal passato rinascimentale grandioso, che prende vita il vivace laboratorio di rinnovamento artistico che vuole riscattare la pittura dai rigidismi accademici, affrancandola dai suoi recinti esclusivi.

L’arte così rinnovata vuole essere un nuovo linguaggio per tutti nell’Italia nascente.
Ecco che anche le opere che riprendono sanguinose battaglie di liberazione dallo straniero ritraggono soldati semplici, gente del popolo, lontano da iconografie belliche roboanti.
La pittura di paesaggio, la rappresentazione della vita quotidiana (che riflette la dignità del popolo), o della vita moderna poi, trasformano l’arte in “parola per tutti”.
Il percorso espositivo si articola in nove sezioni e tocca tutte le tappe del movimento: i grandi ideali risorgimentali, la Firenze rinascimentale, l’unità d’Italia, la grande esposizione nazionale di Firenze nel 1861, i diversi stili dei Macchiaioli. L’ultima sezione è dedicata a Milano città che forse per prima ha rivalutato il movimento.
La mostra promossa dal Comune di Milano è prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e Civita Mostre e Musei. É ideata e curata da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca.
I Macchiaioli: tante le iniziative collaterali che vedono una splendida sinergia con altre istituzioni della città.
Al Museo del Risorgimento, Palazzo Reale organizza con i tre curatori 3 conversazioni con il pubblico ed altre iniziative. Con La Cinetica di Milano ha ideato una rassegna a tema. Negli spazi del cortile di Palazzo Reale poi, domenica 22 marzo verrà ricreata una festa da ballo ottocentesca con danzatori in abiti d’epoca.
Nasce dalla collaborazione di 24 ORE Cultura, Civita Arte e Musei, Audio Tales e ArtUp un progetto innovativo di 16 audio racconti geolocalizzati sui temi storici che fanno da sfondo al movimento della Macchia.
Da non perdere i laboratori per scuole e adulti. Il bel catalogo “I Macchaioli” è edito da 24Ore Cultura.
I Macchiaioli
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026
Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00-19:30; giovedì
10:00-22:30; lunedì chiuso
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
BIiglietti Open € 17,00 | Intero € 15,00 | Ridotto da € 13,00 a € 10,00
Ridotto speciale € 6,00 Esclusa prevendita
Info e prenotazioni Tel. +39 02.81114994 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle
ore 18:00)
palazzorealemilano.it | mostraimacchiaioli.it





