Eritrea: conoscere Asmara

Asmara è la capitale dell’Eritrea, collocata sulla punta della regione di Maekel, a 2.325 metri di altezza. Non a caso è la sesta capitale per posizione elevata del mondo, nonché il più grande insediamento urbano nel Paese africano. Nel 2017, è stata inoltre dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco.
Nel 1889, fu occupata dall’Italia, le cui tracce sono ancora visibili nell’architettura, sin da quando il suo nome, negli anni ’30, era ancora Piccola Roma.
Ad Asmara si lavora principalmente nel campo dell’industria tessile, alimentare e agricola, in un contesto urbano che ricorda molto il primo Novecento. Lo dimostrano gli edifici come la Chiesa di Nostra Signora del Rosario, alcune ville che rimandano allo stile tardo vittoriano e art déco, il Cinema Impero (1937), il Museo Nazionale e il Fiat Tagliero. Quest’ultimo è di stampo futurista, mentre non mancano altri edifici che invece richiamano il cubismo.

La città venne costruita sostanzialmente nell’arco di sei anni (1935-41), durante la parentesi coloniale fascista.
Oggi Asmara ha strade fiancheggiate da palme, bar, ristoranti. È una città pacifica e moderna, nonostante sia ancora alto il rischio per quanto riguarda il Centro Storico, inserito nella Watch List del World Monuments Fund del 2006. 100 siti sono infatti a rischio estinzione e richiedono un pronto restauro.
È così la capitale dell’Eritrea: una città in cui passato e presente dialogano perennemente, e in cui tracce italiane si mescolano con tutto ciò che italiano non è.





