L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata: un grande racconto collettivo
L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata, è il titolo della mostra al Castello di Novara dal 1 novembre 2025 al 6 aprile 2026.
Un nuovo, atteso appuntamento organizzato da Mets che ci accompagna anche in questo grigio inverno tra i colori della pittura dell’800.
Ma questa volta, come ci ricorda la curatrice Elisabetta Chiodini, non per concentrarsi sull’evoluzione di un particolare linguaggio artistico ottocentesco, quanto per invitarci a riscoprire le radici della nostra identità nazionale.
In occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, commenta Paolo Tacchini, Presidente di METS Percorsi d’arte, abbiamo pensato ad un progetto legato alla nostra nazione e alle sue peculiarità, restando fedeli alla pittura dell’800, inizio 900 che è il nostro campo di interesse e ricerca continuo.
Infatti le circa 70 opere esposte, provenienti da prestigiose collezioni sia pubbliche sia private, sono state eseguite tra i primi anni Sessanta dell’Ottocento e il terzo decennio del Novecento.

Il percorso espositivo non si articola però secondo un ordine cronologico. É piuttosto pensato invece, come un viaggio attraverso la giovane Italia in costruzione, dove molteplicità di territori, di ambienti sociali, storia e arte, si intrecciano tra loro.
Non c’è retorica alcuna. Si prendono anzi le distanze da un certo tipo di storiografia che vede nel Risorgimento un percorso luminoso, eroico e lineare.
Il 18 marzo 1861 è stata proclamata l’unità d’Italia, ma parafrasando D’Azeglio, si devono fare ancora gli italiani insieme a tutte quelle riforme che l’unificazione richiede. In primo luogo culturale visto l’alto tasso di analfabetismo; linguistica, con l’italiano che deve prevalere sui dialetti; monetaria, con la lira che sostituisce scudi, fiorini, baiocchi; di misura, con metro, grammo e litro che prendono il posto di staia, once, palmi…
L’Italia dei primi Italiani è suddivisa in sezioni tematiche che accolgono autori diversi tra loro per stile, linguaggio, formazione.
Si apre con un quadro simbolico: L’esule che dall’Alpe guarda l’Italia. È di Stefano Ussi, studente in accademia a Firenze, partito come volontario nel 1848 per la prima guerra d’indipendenza conclusasi con le sconfitte piemontesi di Custoza (1848) e Novara (1849), e il ritorno degli austriaci in Lombardo-Veneto.
Anche se cronologicamente in contrasto col titolo, vuole essere un omaggio a chi ha contribuito all’unità del nostro paese.
Sezione I: Un territorio variegato. Vita rurale tra pianure, valli e monti.
È rappresentata l’Italia rurale e la realtà economica del modo contadino, dalle Alpi alla Sicilia. Qui troviamo opere, tra gli altri, di Telemaco Signorini (1835-1901), Giuseppe De Nittis (1846-1884), Stefano Bruzzi (1835-1911), Giovanni Battista Quadrone (1844-1898), Gugliemo Ciardi (1842-1917), con lo splendido Porto di Anzio, Angelo Morbelli (1853-1919) con le sue mondine, Carlo Fornara (1861-1978).
La raccolta delle zucche (1873) dell’abruzzese Francesco Paolo Michetti (1851-1929) colpisce per la visione onirica e simbolica.
Sezione II: Lo sviluppo costiero della penisola e le attività delle regioni marittime. Qui troviamo rappresentata la varietà delle nostre coste. Sono frastagliate, rocciose, scoscese o basse, sabbiose, ghiaiose. Dipinti di Giovanni Fattori (1825-1908), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Luigi Steffani (1828-1898), Francesco Lojacono (1838-1915), Rubens Santoro (1859-1941) e molti altri documentano anche le attività a loro legate.
Sezione III: Il volto delle città.
Entriamo ora nei contesti urbani delle tre Capitali d’Italia, Torino, Firenze, Roma. Ma anche di altre grandi città come Napoli, Venezia e Milano, la prima metropoli italiana, definita nel 1881 da Giovanni Verga la “Città più Città d’Italia”, la capitale morale e industriale del paese. In sala dipinti di Filippo Carcano (1840-1914), Pio Joris (1843-1921), Adolfo Tommasi (1851-1933), Marco Calderini (1850-1941) e altri.
Sezione IV: I riti della borghesia. Il tempo libero in città e in villeggiatura.
La quarta sezione è dedicata agli svaghi della borghesia e ai luoghi raffinati che frequenta. Giardini urbani, teatri, prestigiosi salotti, campagna per una gita fuori porta o in luoghi di villeggiatura. Tra i pittori in sala Ettore Tito (1859-1941), Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), Vespasiano Bignami (1841-1929), Pompeo Mariani (1857-1927),Carlo Pittara (1835-1891) e Luigi Gioli (1855-1947)
Sezione V: L’arte declinata al femminile.
Questa curiosa sezione è declinata al femminile. Illustra le diverse relazioni che numerose donne borghesi intrattengono con le arti figurative. Sia da artiste, che da collezioniste, o da turiste. Tra gli autori presenti Silvestro Lega (1826-1895), Odoardo Borrani (1833-1905), Michele Cammarano (1835-1920). Galleria nel camposanto di Pisa, di Emilio Cavenaghi ci ha colpito per la mobilità dei rapporti di luce e colore della componente narrativa.
Sezione VI: L’amore venale.
Troverete qui alcune opere legate ai volti della prostituzione dell’Ottocento, argomento raramente affrontato dai pittori; tra questi Angelo Morbelli (1853-1919).
Sezione VII: Tempi moderni. La vita nelle metropoli.
L’ultima sezione della mostra è dedicata ai diversi aspetti della vita quotidiana dei nuovi Italiani nelle più moderne città del Paese. Sono città industrializzate, belle e borghesi. Dove si va formando però anche la classe operaia con la sua miseria in zone squallide e fatiscenti.
Straordinari episodi di vita moderna documentati da grandi artisti tra i quali Emilio Longoni (1859-1932), Giovanni Sottocornola (1855-1917), con la sua Venditrice di frutta, Italo Nunes Vais (1860-1932), Angelo Morbelli (1853-1919), Attilio Pusterla (1862-1941), con Alle cucine economiche di Porta Nuova, Francesco Netti (1832-1894). Demetrio Cosola (1851-1895) amico di De Amicis, è presente in questa sezione con il suo capolavoro Il Dettato.
Ricordiamo ai nostri lettori che da sabato 15 novembre 2025 i visitatori potranno accedere con biglietto ridotto a L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata al Castello di Novara presentando il biglietto della mostra Pellizza da Volpedo. I capolavori in corso alla GAM di Milano e viceversa. Un’opportunità offerta da METS Percorsi d’arte, produttore delle due mostre.
La mostra è organizzata da METS Percorsi d’arte congiuntamente a Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara, con il patrocinio di Regione Piemonte, Commissione Europea e Provincia di Novara, nell’ambito del programma culturale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. è stata realizzata grazie al sostegno di Banco BPM (Main sponsor), Esseco S.r.l. e De Agostini Editore S.p.A. (Sponsor), con il contributo di tanti altri e il supporto di Enrico Gallerie d’Arte e Gallerie Maspes Milano.

L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una nazione appena nata
Sede: Castello di Novara, Piazza Martiri della Libertà 3
T. 0321 1855421
Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00) | lunedì chiuso
Aperture anticipate alle ore 9.00: domenica 29 marzo, sabato 4 aprile, domenica 5 aprile e lunedì 6 aprile 9.00-19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00)
Aperture straordinarie: sabato 1 novembre; lunedì 8, venerdì 26 e lunedì 29 dicembre 2025; giovedì 1, lunedì 5, martedì 6 e giovedì 22 gennaio; lunedì 6 aprile 2026
Chiuso: mercoledì 24, giovedì 25 e mercoledì 31 dicembre
Biglietti:
– Intero € 15,00
– Open € 17,00 (Ingresso flessibile a data aperta)
– Ridotto € 13,00 (Weekend e festivi)
– Ridotto Feriale € 11,00 (da martedì a venerdì esclusi i festivi)
– Ridotto Ragazzi € 6,00 (Ragazzi dai 6 ai 19 anni)
Prevendita biglietti
Visitatori singoli
– Vivaticket
– in biglietteria: mar-ven 10.00-18.00
Gruppi e scolaresche (autonomi o dotati di guida propria)
– e-mail: gruppi@vivaticket.com
– in biglietteria: mar-ven 10.00-18.00 (solo scolaresche)
Commissioni Prevendita:
– € 1,80 (online, call center, e-mail)
Prenotazioni visite guidate e aperture serali (compresa prevendita dei relativi biglietti)
– Online: Ad Artem s.r.l.
– Email: info@adartem.it
– Call Center: +39 02 6597728 (da lunedì a venerdì 09.00 – 13.00 / 14.00 – 16.00)
Audioguide comprese nel prezzo del biglietto




