Enciclopedia Treccani candidata al registro internazionale “Memory of the world” dell’UNESCO
L’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani è lieto di annunciare la candidatura della Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti e del suo Archivio storico al Registro Internazionale Memory of the World dell’UNESCO, il principale programma mondiale dedicato alla tutela e valorizzazione del patrimonio documentario.
Promossa dal Ministero della Cultura con il sostegno dell’Ufficio UNESCO e dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, la candidatura riconosce il valore universale di un progetto culturale che, da un secolo, rappresenta una delle più autorevoli espressioni del sapere italiano.
«La candidatura dell’Enciclopedia Treccani al Registro Internazionale Memory of the World dell’UNESCO – osserva Carlo Ossola, Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani – è il riconoscimento a una istituzione che fa della “memoria collettiva” della nazione e della civiltà umana il principio fondatore della universalità dei saperi, poiché la Memoria del Mondo è l’umanità stessa che accede alla propria solidale origine».
Al raggiungimento di un obiettivo così prestigioso «ha contribuito la capacità di un lavoro intenso tra le alte competenze del Ministero e quelle di tutto il personale Treccani – ha dichiarato Massimo Bray, Direttore Generale di Treccani – il riconoscimento è la dimostrazione che il sapere, quando è affidato al valore delle competenze e restituito alla comunità, diventa bene comune e, insieme, promessa di continuità. I prossimi 100 anni di Treccani difenderanno tali scelte, nella convinzione del primato della cultura».
Fondata nel 1925 da Giovanni Treccani degli Alfieri e Giovanni Gentile, l’Enciclopedia è divenuta nel tempo un punto di riferimento essenziale non solo per la lingua, ma anche per le biografie degli italiani, nonché per i saperi di un conoscere che si vuole universale.
L’Archivio storico Treccani conserva oltre un milione di documenti: manoscritti, corrispondenze, bozze redazionali, iconografie, fondi personali. Una straordinaria eredità documentaria che è oggi al centro di un vasto programma di digitalizzazione, volto a garantirne la conservazione, la fruizione pubblica e la piena valorizzazione.




