Sessantasette anni fa nasce l’Upper Volta: l’inizio del Burkina Faso
Il sole dell’imperialismo cominciava a tramontare anche in Burkina Faso l’11 dicembre 1958. Ai tempi il paese si chiamava Upper Volta, uno stato all’interno della Comunità francese, in precedenza aveva lo status di territorio d’oltremare e faceva parte dell’Unione francese insieme ad altri stati africani. Tra onorificenze e parate militari, ogni anno i burkinabé celebrano la propria libertà.
Il contesto storico dietro l’11 dicembre
Con la conclusione della seconda guerra mondiale, i Mossi, il gruppo etnico più numeroso del Burkina Faso, rinnovarono le loro pressioni per ottenere uno status territoriale separato dalla Francia. Il 4 settembre 1947, L’Upper Volta torna ad essere territorio dell’Africa occidentale.
Ciò portò ben oltre al mettere in secondo piano le comunità indigene, bensì vennero pienamente discriminati. Prima dell’11 dicembre, i divieti verso i bambini africani erano tanto variegati quanto ridicoli: andare in bicicletta o raccogliere frutta dagli alberi erano “privilegi” riservati solo ai figli dei coloni. La violazione di queste norme poteva comportare, nei casi più fortunati, l’incarcerazione dei genitori.
La revisione dell’organizzazione dei territori francesi d’oltremare inizia con l’approvazione della legge quadro del 23 luglio 1956, nota come Loi Deferre. Questa legge fu seguita da misure di riorganizzazione approvate dal Parlamento francese nel 1957, che garantirono un ampio grado di autonomia a ciascun territorio. Il territorio divenne così una repubblica autonoma all’interno della Comunità francese . Così l’11 dicembre 1958 diventò una data storica nell’Africa occidentale: la Repubblica dell’Upper Volta. Avrebbero dovuto aspettare due anni, il 5 agosto del 1960, per potersi distaccare definitivamente dalla Francia.
L’11 dicembre oggi
Sebbene l’indipendenza sia stata proclamata il 5 agosto 1960, l’11 dicembre è celebrato come la Festa della Repubblica e la festa nazionale. Principalmente, si organizzano parate civili e militari, in particolare nella città che ospita i festeggiamenti ciclicamente. Sfortunatamente, al momento sono stati sospesi a causa del contesto di sicurezza nel Burkina Faso.
Fondamentali sono discorsi sono pronunciati dalle autorità per sottolineare le sfide della nazione, come la riconciliazione, la coesione sociale e le sfide di sicurezza quanto il conferimento di onorificenze. Medaglie e decorazioni onorarie sono assegnate ai cittadini per i servizi resi alla nazione, sia nel settore pubblico, privato o associativo.
Il territorio del Burkina Faso è marchiato da anni di lotte e rivoluzioni per la sua autodeterminazione, e oggi come sempre c’è il suo popolo a difenderlo.




