Il Giorno dell’Unione : Festa Nazionale in Romania
Ogni romeno ricorda con orgoglio la Grande Unione del 1918, quando avvenne la storica unione politica del Regno di Romania con: la Bessarabia il 27 marzo 1918 , la Bucovina il 28 novembre 1918 e infine la Transilvania. Centosette anni dopo, tra la fine della monarchia romena, salita e crollo della Repubblica Socialista, il 1° dicembre si celebra la Festa Nazionale.
Ascolta l’ultimo episodio di Cartoline podcast, dedicato alla Festa Nazionale della Romania:
Perché il 1 dicembre?
Fino al 1947, sotto la monarchia, la Festa Nazionale veniva celebrata il 10 maggio. Ai tempi, consideravano l’inizio dell’indipendenza romena con l’ascesa al trono di Re Carlo I nel 1866 che presto avrebbe ratificato la Dichiarazione d’Indipendenza dall’Impero Ottomano nel 1877.
Tuttavia, solo a fine del novecento la Festa Nazionale sarebbe stata celebrata il 1° dicembre. Fino ad allora, sotto la Repubblica Socialista Rumena, la festività più analoga era il Giorno della Liberazione dall’Occupazione Fascista del 23 agosto con tanto di sfilata nella vecchia Piazza Stalin. Nel 1990, il Fronte di Salvezza Nazionale prese la decisione di far coincidere il giorno dell’orgoglio romeno proprio nella data della Grande Unione. Diverse fazioni ne uscirono contrariate: la minoranza ungherese nel paese, gli anticomunisti che speravano nel 22 dicembre (il giorno della rivoluzione) e i comunisti stessi che lo ritenevano uno strizzare l’occhio alla monarchia.
La grande parata militare
“Sfilata… attenzione! Passi cerimoniali in rassegna! Occhi a destra, a sinistra, avanti, marcia veloce!” Annuncia ogni anno il generale delle Forze Armate. La parata militare è sempre stato il simbolo delle feste nazionali della Romania. Si tiene all’Arcul de Triumf di Bucarest, ma sono altrettanto emblematiche le parate nelle altre città principali e soprattutto ad Alba Iulia. Il Presidente della Romania è l’ospite d’onore alla parata di Bucarest.
In qualità di comandante in capo, il presidente riceve il rapporto del capo di stato maggiore rumeno al suo arrivo in piazza, accompagnato da una fanfara di squilli di tromba suonata da un trombettista solitario. Saluti e convenevoli, subito dopo parte Deșteaptă-te, române! eseguita dalla guarnigione di Bucarest mentre in sottofondo si spara con ventuno cannoni. Durante la parata, il Presidente depone all’Arcul de Triumf di una corona di fiori per poi ritornare in tribuna. Il prestigio della parata è alto, diverse delegazioni estere vengono ospitate: Turchia, Regno Unito, Moldavia e Stati Uniti, con unità specifiche tra cui l’Unità delle guardie slovene, il Corpo dei Marines degli Stati Uniti e la Compagnia della guardia d’onore dell’esercito nazionale moldavo.
E mentre l’inno risuona e i cannoni tacciono, la Romania si riconosce: unita nella memoria, fiera nel presente, ostinata nel futuro.




