La Cassazione decide che torni dalla madre il bambino conteso dai genitori di Padova

La corte di cassazione ha annullato con rinvio alla corte di appello la decisione del giudice di secondo grado che disponeva il collocamento del minore presso una casa famiglia.
L’avvocato Matteo Santini, presidente nazionale del centro studi e ricerche sul diritto della famiglia e consigliere dell’ordine degli avvocati di Roma, cos’ commenta la sentenza: “A prescindere dalla risonanza mediatica dell’accaduto e della drammaticità della situazione, debbo rilevare che si tratta di una pronunzia storica- Per la prima volta anche la nostra suprema corte, così come già avvenuto in altri Corti europee, si pronunzia sulla questione della PAS ovvero della sindrome di alienazione genitoriale, causata dal comportamento del genitore che cerca in tutti i modi di screditare e di allontanare il figlio dall’altro genitore con il quale è in conflitto”.

Inoltre, sempre l’avvocato Santini precisava: “Il Giudice di legittimità pur nella consapevolezza dell’esistenza dell’istituto della PAS (da alcuni giuristi negato) non ha ritenuto sufficientemente provata, anche sotto il profilo scientifico, nel caso in oggetto, la sussistenza di tale sindrome. ‘La PAS non si identifica tanto dal comportamento del genitore alienante quanto in
una serie di sintomi e disagi in capo al minore che sono espressione e risultato del comportamento del genitore che in tutti i modo cerca di allontanare il figlio dall’altro genitore, arrivando, in alcuni casi, a porre in essere vere e proprie azioni criminose, quali denunzie strumentali o false nel confronti dell’altro genitore e altri comportamenti diretti ad evitare il rapporto con il minore.

 

Sebastiano Di Mauro
23 marzo 2013

 

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