Delitto Rea – carabinieri tornano nel bosco di Ripe e prelevano jeans e maglietta da uomo

di Patrizia Tarli

Proseguono le indagini per la morte della giovane Melania – nei giorni scorsi i carabinieri di Ascoli Piceno, coadiuvati dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, hanno setacciato di nuovo la zona del bosco di Ripe di Civitella ( Teramo ) – dove è stato ritrovato il corpo straziato della donna –  in direzione delle vie che collegano questo luogo con località Colle San Marco ( Ascoli Piceno ) – ovvero il luogo dove il marito, Salvatore Parolisi,  ha dichiarato si trovava la coppia il giorno in cui la donna è scomparsa.

La perlustrazione sarebbe avvenuta in direzione inversa da quello che sarebbe stato il tragitto percorso da chi avrebbe portato Melania alle Casermette– ovvero a partire dal bosco di Ripe di Civitella fino ad arrivare a Colle San Marco, il luogo dal quale il giorno 18 aprile la donna si sarebbe allontanata per cercare un bagno e al quale non avrebbe fatto più ritorno.

 

Gli agenti hanno controllato a fondo un tragitto di circa dieci chilometri, che copre l’area che va da Ripe di Civitella, raggiunge Colle San Giacomo per poi arrivare a Colle San Marco.

In un fossato del bosco di Ripe, a poca distanza da dove è stato trovato il corpo di Melania, i carabinieri hanno rinvenuto un paio di jeans e una maglietta da uomo – sui due capi d’abbigliamento, prelevati “a scopo prudenziale”, si aspettano i risultati delle analisi scientifiche.

Intanto il colonnello Alessandro Patrizio, comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, in merito ai primi riscontri effettuati sugli indumenti ha dichiarato: “Non ci sono tracce di sangue sugli indumenti che abbiamo trovato oggi. Ma esse potrebbero essere state solo dilavate dall’acqua caduta nella zona. Per capirlo dobbiamo attendere i risultati delle analisi scientifiche che verranno svolte al più presto”.

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