Sicurezza sul lavoro: Operaio muore in cantiere a Napoli

di Enrico Ferdinandi

Le campagne di sensibilizzazione volte a garantire la sicurezza sul posto di lavoro negli ultimi mesi ci hanno fatto riflettere su quanto sia importante assicurare le giuste protezioni ai lavoratori: un diritto ed un dovere. Nonostante vi sia la consapevolezza che quanto detto sia doveroso, non possiamo non notare che le cose sembrano cambiare ben poco, a dispetto dei proclami che gli spot millantano.

Quest’oggi difatti un operaio di 51 anni è morto in seguito ad un incidente sul lavoro. Il fatto è accaduto in un cantiere edile di Giugliano (Napoli). L’uomo sarebbe stato investito da un mezzo di lavoro, il conducente non si sarebbe reso conto che nella sua traiettoria si trovava uno dei suoi colleghi. Gli altri operai hanno subito chiamato il 118 ma ormai non c’era più niente da fare.
Facendo un giro per i quartieri della periferia non solo di Napoli ma di qualsiasi città d’Italia si ci può facilmente render conto che quel “vizietto” tipicamente italiano dell’ostentare e render tutto più bello con le parole, poi, non trova il giusto corrispettivo nella pratica e nella quotidianità.
Stiamo parlando della sicurezza nei cantieri, luoghi di lavoro dove fin troppo spesso gli operai sono costretti a lavorare con le minime protezioni: “La sicurezza sul lavoro è un compito di tutti”. Queste le parole dello spot mandato in onda su radio e televisioni nazionali dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Sicurezza non vuol dire soltanto mettere in grado i lavoratori di svolgere il loro compito nel miglior modo possibile ma anche assumere persone preparate, poiché ogni lavoro richiede delle capacità e delle responsabilità senza le quali non si può sperare di migliorare.

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