Forte scossa di terremoto in Spagna: è tragedia

di Roberto Mattei

Palazzi crollati, arterie stradali dissestate, comunicazioni interrotte, 8 morti, centinaia di feriti e oltre 9000 sfollati.
Una forte scossa di terremoto ha colpito ieri la Spagna alle 18.47 ore italiane (16.47 UTC), liberando un’energia pari a 5.2 ml, equivalente a un’esplosione di 1000 tonnellate di tritolo. L’epicentro è stato individuato 50 Km a sud-ovest di Murcia, città della Spagna meridionale situata nella comunità autonoma omonima e il suo ipocentro a 10 Km di profondità. Un primo evento, di magnitudo 4.5, era stato avvertito circa un’ora prima (17.05) e registrato dai sismografi del’USGS, l’istituto di geofisica degli Stati Uniti d’America che monitora i fenomeni tellurici di tutto il mondo.

Viste le caratteristiche geofisiche del sisma e le caratteristiche costruttive della zona, gli effetti sono stati particolarmente distruttivi in prossimità dell’epicentro, con 8 morti, decine di dispersi e oltre 9000 sfollati. A Lorca, la città più colpita dalla forza distruttiva del terremoto, sono crollati alcuni edifici e ciò fa temere che il bilancio delle vittime possa crescere nelle prossime ore. Costruzioni di interesse artistico e storico, come la chiesa di San Francisco e la Torre del Castillo, sono state gravemente danneggiate. Crollato il campanile della chiesa di San Diego e una galleria lungo una strada che conduce nella comunità autonoma dell’Andalusia, sotto la quale si teme siano rimasti intrappolati alcuni veicoli. Varie arterie stradali e viadotti sono stati dissestati e risultano al momento inagibili. Saltate tutte le linee di comunicazione.

Moltissime le persone che si sono riversate in strada ed hanno trascorso la notte fuori dalle proprie abitazioni per timore di una nuova scossa. Difatti l’IGN (Istituto Geografico Nazionale) spagnolo, ha fatto sapere che l’evento potrebbe essere di tipo premonitore e ha invitato tutti i cittadini a non tornare nelle proprie case, sollecitandoli ad allontanarsi dalle strutture danneggiate, potenzialmente pericolanti.

Il premier Zapatero ha deciso l’invio dell’esercito nell’area interessata dal terremoto, mobilitando le unità militari per le emergenze.

La Farnesina sta verificando con l’ambasciata italiana italiana a Madrid e l’unità di crisi, l’eventuale l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e, al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano esserci connazionali fra le vittime del sisma spagnolo.

12 maggio 2011

 

 

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